NAPOLI – Oggi è l’anniversario del terribile ferimento della piccola Noemi per mano della camorra, avvenuto il 3 maggio 2019, e insieme con la sua famiglia abbiamo voluto trascorrere un momento di intrattenimento e riflessione con i piccoli alunni della Miraglia-Sogliano, scuola che sorge proprio in Piazza Nazionale a Napoli, luogo dell’agguato, grazie alla proficua collaborazione avviata da diversi anni con l’Istituto, la cui dirigente è Maria Beatrice Mancini.

Nel sorriso dei bambini, negli occhi riflessivi capaci di scorgere nei pupi il dramma, ma anche la speranza e il segno della rinascita abbiamo ascoltato le storie di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, degli agenti delle loro scorte e di tante vittime innocenti di cosa nostra, grazie allo spettacolo dell’Associazione Culturale Marionettistica Popolare Siciliana.
“Ogni gesto, ogni forma d’arte, ogni parola di legalità testimoniata alle nuove generazioni, concorre ad arrestare le pallottole di ogni mafia e di ogni forma di violenza e sopruso. Questa è la normalità, la normalità lontana dall’ignavia e vicina alla giustizia”, queste le parole pronunciate da Enrico Tedesco, segretario generale della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania a margine dell’iniziativa. Insieme a Tania, Fabio, Noemi e Greta Staiano e agli operatori della Fondazione, hanno preso parte all’iniziativa l’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, e la presidente della IV Municipalità, Maria Caniglia.
L’evento ha segnato l’inizio di un percorso con l’Associazione Culturale Marionettistica Popolare Siciliana, nel segno della memoria delle vittime innocenti di tutte le mafie. Si è avviato infatti un dialogo per narrare le storie di alcune vittime innocenti di camorra, come Marcello Torre, Giancarlo Siani e don Giuseppe Diana.​
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