NAPOLI – «Così come non basta un blitz a Caivano per recuperare decenni di assenza dello Stato, non basterà certo questa notte bianca a salvare Port’Alba. È un bene che si sia acceso un riflettore, ma ora serve un dibattito serio e un programma organico che parta dalle scuole». Barbara Preziosi, assessore della I Municipalità di Napoli con deleghe al Centro Storico Sito Unesco, Grandi Eventi e Comunicazione, interviene all’indomani del grande evento che ha animato la storica via dei librai, esercenti che ormai rischiano di sparire. Non una critica all’evento, sottolinea Preziosi, bensì «uno spunto per una riflessione profonda e l’avvio di un piano organico. Il tema non è solo quello di salvare Port’Alba, ma di rilanciare la rete di biblioteche comunali che in città sono ormai pochissime e insegnare ai più giovani il valore di libri». L’assessore ricorda che anche in I Municipalità si sta lavorando per riuscire ad individuare degli spazi che possano ospitare una biblioteca, che purtroppo al momento manca. Preziosi sottolinea poi l’importanza di partire dalle scuole, ricordando che la Campania è una delle regioni peggiori d’Italia in fatto di lettura. Gli ultimi dati disponibili, pubblicati da Openpolis, evidenziano come nella nostra regione solo un ragazzo su tre, tra i 6 e i 17 anni, ha l’abitudine alla lettura dei libri: precisamente il 38,5%. Peggio della Campania solo Sicilia e Calabria. «Se vogliamo salvare i libri dobbiamo prima di tutto insegnare ai ragazzi cosa significa leggere. Molti giovani non hanno mai comprato un solo libro che non fosse un testo scolastico e non hanno alcuna abitudine alla lettura. Pensare di invertire la tendenza dell’uso di cellulari e tablet sarebbe anacronistico e anche sbagliato, ma andrebbe fatto con loro un lavoro di recupero di questa passione. Così come si dovrebbero sostenere di più insegnanti e scuole. Se questa notte bianca resterà solo un evento spot non salveremo né Port’Alba né noi stessi da un drammatico declino culturale». Infine, sull’iniziativa di restauro dell’Arco di Port’Alba l’assessore Preziosi lancia la proposta di istituire un gruppo di lavoro che possa censire e proporre il restauro delle opere di alto valore storico e architettonico. «Intervenire in emergenza rinunciando completamente alla prevenzione significa solo spendere più soldi e ottenere risultati peggiori», conclude.

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