Optimized by JPEGmini 3.11.4.3 0xe24db58d

NAPOLI – La Chiesa di Napoli si riunisce in preghiera per ricordare il Papa emerito, Benedetto XVI. Nella Cattedrale, l’Arcivescovo Battaglia, ha riunito i presbiteri, i diaconi, i religiosi, le religiose, i seminaristi e i fedeli laici a partecipare alla celebrazione eucaristica in commemorazione e in suffragio del defunto pontefice.

“SERVO BUONO E FEDELE”

“Siamo grati al Signore per il dono della vita di Papa Benedetto – ha detto il l’Arcivescovo Metropolita – , per gli anni del suo servizio come Vescovo di Roma e Pastore della Chiesa universale, per il dono della sua preghiera nascosta con cui ha sostenuto la comunità cristiana fino all’ultimo respiro. Pensando a lui – ha aggiunto Battaglia – mi sono risuonate nel cuore, in questi giorni, le parole di Gesù, quando dice: «Bene, servo buono e fedele; sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.

PAPA BENEDETTO E NAPOLI

Papa Benedetto è stato un servo fedele, un lavoratore instancabile nella vigna del Signore, è stato ricordato. Ha custodito e conservato la fede e l’ha trasmessa con coraggio. Ha cercato con tutto se stesso, pur tra gli inevitabili limiti della nostra fragile umanità, di amare e mettersi al servizio di quella verità che coincide pienamente con la notizia bellissima non di un Dio di amore ma di un Dio che è amore.
Battaglia si è soffermato su tre aspetti del carattere di Benedetto XVI: la gentilezza, la speranza e il silenzio. Il Papa emerito, non aveva con Napoli un legame particolare. Eppure si ricorda la sua visita del 21 ottobre del 2007. In quell’occasione parlò proprio della speranza “come di un piccolo seme da custodire e far fiorire” dicendo che “questo seme a Napoli c’è e agisce malgrado i problemi e le difficoltà”.

 

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments