Campania, distributori a secco, supermercati vuoti: la protesta continua a oltranza

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Diventa sempre più difficile la situazione in Campania, dopo la decisione degli autotrasportatori di proseguire ad oltranza la protesta contro il caro carburante.

I presidi restano attivi ai caselli di Nola, Avellino Est, dove protestano anche gli agricoltori, Mercato San Severino, Caianello, Capua e Caserta Nord.

Come annunciato ieri il fermo dovrebbe proseguire almeno fino al 27 ottobre, perché i camionisti considerano insufficienti le misure annunciate ieri dal MIT alle associazioni di categoria.

Domani il presidente della Regione Campania Roberto Fico dovrebbe accogliere a Palazzo Santa Luicia una delegazione per cercare una mediazione e sbloccare la situazione. Ma per ora il quadro resta molto complicato.

«Le aziende del Sud – spiega Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto-Confcommercio che non appoggia la mobilitazione – portano per lo più i prodotti ortofrutticoli al Nord, fanno tratte più lunghe e quindi sentono di più il peso del caro carburante. Inoltre si tratta per lo più di imprese più piccole che fanno più fatica a sostenere un aumento del prezzo del carburante del 40% in pochi mesi».

Per la mancanza di carburante da stamattina l’EAV ha ridottole corse degli autobus almeno fino al 24 ottobre, quando potrebbero fermarsi anche metropolitana e treni, mentre tagli sono previsti anche da Air Campania e restano a rischio i collegamenti marittimi con Ischia e Procida.

A Napoli crescono i distributori rimasti a secco e le code alle pompe ancora rifornite, aumentano i supermercati con i banchi dei prodotti freschi vuoti e anche l’ASIA è in difficoltà con la raccolta dei rifiuti.

In diversi supermercati e punti vendita della città cominciano a scarseggiare beni di prima necessità come latte, pasta, farina, passate di pomodoro, acqua e carta igienica. Difficoltà anche per i prodotti surgelati e per il rifornimento dei reparti ortofrutticoli.

Sciopero degli autotrasportatori, la FP CGIL Napoli ai Comuni dell’Area metropolitana: «Lavoro agile in deroga per tutelare i dipendenti e garantire i servizi ai cittadini»

Serbatoi che si svuotano, distributori a secco, autobus che faticano a circolare: per migliaia di lavoratori degli enti locali dell’area metropolitana di Napoli raggiungere ogni mattina il proprio posto di lavoro è diventato un percorso a ostacoli. Dietro le difficoltà di approvvigionamento prodotte dal protrarsi della protesta degli autotrasportatori ci sono lavoratrici e lavoratori che ogni giorno tengono aperti gli sportelli, gli uffici e i servizi su cui i cittadini fanno affidamento.
È da questa fotografia che muove la nota inviata dalla FP CGIL Napoli a tutti i Comuni del territorio metropolitano e firmata dal segretario per gli enti locali, Luciano Nazzaro. Il sindacato segnala come le difficoltà nel reperire carburante, inizialmente circoscritte ai mezzi privati, comincino ora a interessare anche quelli del trasporto pubblico, aggravando i disagi di quanti devono spostarsi per ragioni di servizio. Per questo la FP CGIL ritiene necessario un intervento tempestivo delle Amministrazioni comunali.

«Comprendiamo e sosteniamo le ragioni alla base della protesta — dichiara Luciano Nazzaro, segretario FP CGIL Napoli per gli enti locali — che riteniamo pienamente meritevoli della dovuta attenzione da parte del Governo. Non possono essere ignorati, tuttavia, i disagi che numerosi dipendenti stanno incontrando per raggiungere le sedi di servizio».
La richiesta rivolta ai primi cittadini, ai commissari prefettizi, agli assessori e ai dirigenti e responsabili dei servizi è precisa: l’adozione di un apposito atto di indirizzo che favorisca il ricorso al lavoro agile in deroga, già previsto dalla vigente disciplina normativa. Si tratta, secondo il sindacato, di una misura di buon senso, che consentirebbe di tutelare il personale e, allo stesso tempo, di assicurare la piena continuità amministrativa e operativa degli uffici comunali, a beneficio di cittadini e imprese. L’indicazione generale su scala metropolitana risponde anche a un’esigenza di equità. «Un indirizzo chiaro e condiviso — prosegue Nazzaro — permetterebbe di evitare disagi e disparità di trattamento tra lavoratori di enti diversi, che oggi si trovano a fronteggiare la medesima emergenza con regole e possibilità differenti».
La FP CGIL Napoli confida in un urgente riscontro da parte delle Amministrazioni interpellate e ribadisce la propria disponibilità al confronto, nella convinzione che la tutela.

Sciopero dei trasporti, bloccata la produzione di mozzarella Dop

Il Consorzio di Tutela: “I caseifici sono chiusi, la crisi è grave”

La protesta degli autotrasportatori si ripercuote gravemente anche sulla filiera bufalina, già alle prese con un esponenziale aumento dei costi di produzione, che stanno mettendo in ginocchio allevamenti e trasformatori.

A lanciare l’allarme per uno scenario che peggiora di giorno in giorno è il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Non solo la Bufala Dop scarseggia ormai anche nei supermercati, ma la vera difficoltà è il blocco della produzione. Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto.

“La mozzarella di bufala campana Dop è un prodotto fresco, per cui risente maggiormente delle difficoltà. Ad oggi gli allevatori producono latte, ma non riescono a farlo arrivare ai caseifici a causa del blocco dei trasporti, così da ieri molti caseifici sono chiusi perché non hanno a disposizione il latte da trasformare in mozzarella Dop entro 60 ore, come previsto dal disciplinare”, spiega il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.

Alla chiusura dei caseifici si aggiungono le difficoltà degli allevatori, “che ovviamente continuano a mungere le bufale, ma non sanno dove poter conservare il latte e non stanno ricevendo gli approvvigionamenti per le mandrie”, sottolinea Saccani.

L’annuncio della prosecuzione della protesta in Campania può portare a ulteriori scenari di crisi per il settore. “È urgente un intervento risolutivo del Governo, per evitare il panico che già si vede in queste ore”, commenta il direttore Saccani, che lancia infine un appello “al senso di responsabilità di chi sta manifestando, a cui chiediamo un’attenzione per i prodotti deperibili, lasciandoli passare per non innescare una guerra dei poveri”.

CARO CARBURANTI
LUSTRO (FILT-CGIL CAMPANIA): «DOPO L’INCONTRO CON SALVINI SERVONO FATTI
FERRAIUOLO (UILTRASPORTI CAMPANIA): «LA CAMPANIA È A UN PASSO DALLA PARALISI

Dopo l’incontro con il ministro Salvini, la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori continua. Intanto, in Campania l’emergenza è già concreta: mancano i rifornimenti di numerosi beni, gran parte dei distributori di carburante è chiuso per esaurimento delle scorte, le aziende di trasporto pubblico su gomma sono in affanno ed EAV ha annunciato riduzioni e tagli alle corse.

LUSTRO (FILT-CGIL CAMPANIA): «Siamo di fronte a un’emergenza economica e sociale che ha già superato il livello di guardia. Gli scaffali dei supermercati si svuotano, i carburanti scarseggiano e cittadini, lavoratori e famiglie stanno pagando un prezzo insostenibile. Il Governo deve intervenire immediatamente: non possiamo assistere impotenti al blocco progressivo delle attività essenziali e della vita quotidiana. Servono risposte concrete anche sul caro vita e sulla tutela dei redditi, già duramente colpiti dall’aumento dei prezzi».

FERRAIUOLO (UILTRASPORTI CAMPANIA): «Il caro carburanti sta mettendo in ginocchio l’autotrasporto e le conseguenze si stanno estendendo all’intero sistema dei trasporti e della distribuzione delle merci. Le aziende di trasporto pubblico su gomma sono in difficoltà ed EAV ha già annunciato tagli alle corse. Senza interventi immediati, garantire la continuità dei servizi diventerà sempre più difficile, con pesanti ricadute sui cittadini e sui lavoratori».

LUSTRO (FILT-CGIL CAMPANIA): «Non c’è più tempo da perdere. Gli impegni assunti devono tradursi subito in provvedimenti efficaci. Il Governo si assuma fino in fondo le proprie responsabilità».

FERRAIUOLO (UILTRASPORTI CAMPANIA):
«La Campania è vicina alla paralisi: occorre agire ora per tutelare il lavoro, garantire i trasporti e assicurare l’approvvigionamento dei beni essenziali».

CODACONS: SE BLOCCHI NON RIMOSSI OGGI STESSO SCATTERA’ DENUNCIA PER BLOCCO STRADALE E VIOLENZA PRIVATA

SINGOLI CONDUCENTI SARANNO CHIAMATI A RISPONDERE DEI DANNI PRODOTTI ALLA COLLETTIVITA’

 Se i blocchi stradali attuati in Campania non saranno rimossi oggi stesso, il Codacons chiamerà i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste a rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata. Lo afferma l’associazione dei consumatori a seguito dei disagi che stanno proseguendo su alcuni snodi fondamentali della Campania.

Fin da subito abbiamo condiviso le ragioni della protesta, ma a fronte degli impegni assunti dal governo e degli stanziamenti annunciati in favore della categoria, i blocchi stradali che anche oggi stanno mettendo in ginocchio alcune regioni appaiono del tutto ingiustificati e rappresentano un evidente illecito a danno di della collettività – spiega il Codacons – La protesta degli autotrasportatori sta provocando infatti disagi immensi alla popolazione, non solo bloccando la circolazione stradale ma anche causando carenze di generi di prima necessità in negozi e supermercati.

Per tale motivo se i blocchi stradali non saranno rimossi entro oggi, il Codacons presenterà nella giornata di domani una serie di denunce alle Procure della Repubblica territorialmente competenti, chiedendo di identificare i singoli autotrasportatori autori delle proteste e procedere nei loro confronti e verso le organizzazioni sindacali coinvolte per i reati di blocco stradale, violenza privata e interruzione di pubblico servizio.

Protesta degli autotrasportatori, EcoAmbiente Salerno attiva un tavolo tecnico per il monitoraggio: necessari provvedimenti urgenti per scongiurare l’emergenza rifiuti

EcoAmbiente Salerno, società in house dell’Ente d’Ambito Territoriale (EDA), ha istituito un tavolo tecnico permanente con il compito di monitorare quotidianamente gli effetti della protesta degli autotrasportatori e valutare costantemente l’evoluzione della situazione nei territori serviti.

Fin dall’insorgere delle criticità, la società, principale realtà provinciale nella gestione dell’impiantistica pubblica del ciclo integrato dei rifiuti, ha attivato tutte le misure organizzative necessarie per garantire la continuità del servizio e supportare i Comuni interessati dall’emergenza. Grazie all’impegno straordinario del personale, alla piena collaborazione tra le diverse strutture aziendali, e al costante confronto con gli Amministratori locali, EcoAmbiente Salerno sta assicurando assistenza operativa ai Comuni che stanno affrontando particolari difficoltà nella gestione dei conferimenti.

Obiettivo prioritario resta quello di garantire il regolare svolgimento di un servizio pubblico essenziale, evitando ripercussioni sui territori e tutelando le comunità locali. Nonostante le attuali difficoltà operative, EcoAmbiente Salerno continua a rispondere alle esigenze dei Comuni attraverso uno straordinario sforzo organizzativo.

La società evidenzia tuttavia che, qualora la mobilitazione degli autotrasportatori dovesse protrarsi nel tempo, potrebbero manifestarsi criticità connesse ai limiti autorizzativi di stoccaggio presso gli impianti, con possibili ripercussioni sulla gestione dei flussi di rifiuti provenienti dal territorio.

EcoAmbiente Salerno e l’Ente d’Ambito proseguiranno nel costante monitoraggio della situazione, mantenendo un confronto continuo con le istituzioni e con tutti i soggetti coinvolti, al fine di individuare ogni soluzione utile a garantire la continuità del servizio e contenere al massimo eventuali disagi per cittadini e amministrazioni.

“Fin dalle prime ore dell’emergenza abbiamo convocato un tavolo tecnico e attivato tutte le procedure necessarie per assicurare la continuità del servizio e offrire il massimo supporto ai Comuni che stanno affrontando questa difficile situazione – dichiara il presidente di EcoAmbiente Salerno, Nicola Ciancio – Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, adottando ogni misura utile a garantire un servizio efficiente e a limitare quanto più possibile gli effetti dell’emergenza sui cittadini e sulle amministrazioni comunali. L’impegno straordinario messo in campo da EcoAmbiente Salerno e dai Comuni sta consentendo, al momento, di fronteggiare l’emergenza. Tuttavia, questa capacità di risposta non può essere considerata illimitata. Per questo motivo è necessario che vengano assunti con urgenza provvedimenti straordinari e risolutivi da parte delle autorità competenti, al fine di scongiurare conseguenze che potrebbero incidere direttamente sui servizi essenziali resi ai cittadini”.

Carburanti. Ferrante (Mit), No blocchi a oltranza al Sud, stanziato 1 mld per autotrasporto 

“Le ragioni degli autotrasportatori meritano ascolto e risposte concrete e il Governo è impegnato a sostenere con misure incisive un comparto fondamentale per la nostra economia. Tuttavia, i blocchi cui stiamo assistendo da giorni in alcune regioni del Sud non possono procedere a oltranza, causando difficoltà sempre crescenti per lavoratori, famiglie e per intere filiere produttive. È il momento di dimostrare senso di responsabilità nei confronti del Paese”. Lo afferma il sottosegretario di Stato al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia.

“Il Governo, come confermato dal ministro Salvini ad esito del primo incontro ieri con le categorie, è intervenuto con risorse ingenti – aggiunge – per fronteggiare il caro carburanti e sostenere il comparto: è stato sbloccato un miliardo di euro per l’autotrasporto, 480 milioni per il credito d’imposta e altri 590 milioni di euro sono stati sbloccati per il rinnovo del parco mezzi. Interventi che testimoniano l’attenzione verso un settore chiamato a operare in una fase geopolitica particolarmente complessa a causa dell’aumento dei costi energetici. A queste misure si affianca l’impegno a erogare i fondi per il Sea Modal Shift per le annualità 2023/2024 e 2025/2026.

Le proteste che interessano il Sud, però, stanno causando gravi criticità nell’approvvigionamento : gli scaffali dei supermercati si svuotano e le difficoltà nella fornitura di materie prime e beni essenziali stanno rallentando o costringendo a fermare anche attività produttive come i pastifici, dimostrando quanto sia essenziale garantire la continuità del trasporto delle merci. In Campania, in particolare, le proteste stanno avendo gravi ripercussioni sulla circolazione, a partire dagli snodi dell’A1 Milano-Napoli e dell’A30 Caserta-Salerno. È evidente che si tratti di una situazione insostenibile ed illegale che danneggia milioni di cittadini, famiglie e imprese.

Il Governo continuerà a sostenere il comparto, con particolare attenzione alle piccole imprese e agli operatori esclusi dal credito d’imposta, lavorando inoltre per adeguare le tariffe agli aumenti del gasolio e per compensare gli effetti della tassazione Ets sul trasporto marittimo. Il confronto al Mit proseguirà il 27 ottobre con tavoli dedicati alle esigenze del settore, ma ora è indispensabile far cessare i blocchi illegali, tutelare gli approvvigionamenti e – conclude Ferrante – garantire la continuità produttiva, nell’interesse di cittadini e imprese”.

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