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NAPOLI – Il boato, la palazzina che inizia a scricchiolare, la fuga. Quella notte di settembre di 15 anni fa in un’ondata di pioggia torrenziale fu l’inizio della via Crucis per gli abitanti di uno stabile del quartiere napoletano di Bagnoli, a pochi passi dalla base Nato.

E dopo tutto questo tempo gli abitanti degli appartamenti che dovettero lasciare la propria casa, a seguito dello scoppio di una fogna e delle conseguenti infiltrazioni d’acqua che provocarono il dissesto che stava inghiottendo la palazzina, non sono ancora riusciti a tornare in possesso delle loro proprietà.Il 29 dicembre 2014 il Comune di Napoli ha stanziato circa 240mila euro ad una ditta vincitrice dell’appalto per la ricostruzione. Ma dopo altri due anni dei lavori nemmeno l’ombra, e il degrado dell’area è sempre più evidente.Lunedì 17 ottobre un sit-in di protesta, promosso da Lucrezia Parlato, contro la solita burocrazia che determina lunghi ritardi. Intanto, per gli abitanti, costretti a sostenere canoni di affitto in altri appartamenti, la situazione è sempre più insostenibile.

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