Scuola3

NAPOLI – “Ora basta, dopo trenta anni di impegno continuo, ben al di là di quanto richiesto dal mio ruolo di insegnante, ho deciso di gettare la spugna e mi limiterò a fare il mio dovere perché penso che non ci sia più speranza per questo quartiere e questa scuola”.

A raccontare le parole di rassegnazione di un’insegnante della scuola Massimo Troisi di Pianura i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere della Municipalità Pianura Soccavo, Luigi Zecconi, che è andato nel plesso di via provinciale, conosciuto come ex centrale, preso di mira da delinquenti che hanno rubato 4 computer, un televisore e un amplificatore e vandalizzato la scuola sporcando ovunque con escrementi e urina, addirittura su banchi, sedie e giocattoli usati dai bambini.“Stando a quanto denunciato dagli insegnanti, il tutto sarebbe stato opera di una baby gang, conosciuta anche a chi abita nel quartiere, ma nessuno è disposto a denunciare e quindi quei delinquenti si sentirebbero così sicuri al punto da rivendere il televisore rubato fuori il cancello della scuola, a 30 euro” hanno aggiunto Borrelli e Zecconi per i quali “è necessario che le Istituzioni, a cominciare dalla Municipalità e dal Comune, non facciano sentire soli insegnanti e quanti lavorano in quella scuola perché la voglia di impegnarsi per il quartiere è tanta, come dimostra l’impegno con cui hanno ripulito la scuola nel giro di qualche ora”.“Lunedì le lezioni sono state sospese, ma oggi, martedì, si poteva anche tornare a scuola anche se i genitori hanno preferito tenere a casa i figli in attesa della disinfestazione” hanno continuato i Verdi sottolineando che “alcune delle cose rubate erano state portate nella scuola proprio dagli insegnanti”.

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