portacapuana

NAPOLI – «Circa la questione di Porta Capuana, scivolata in un baratro fatto di degrado e abbandono l’attuale presidente della Municipalità Giampiero Perrella, da buon politicante, l’esatto contrario di buon politico, ha affermato di aver ereditato una situazione disastrosa. Se si riferisce ai pochi giardinieri ed alle scarse risorse sono d’accordo con lui.

Sono le stesse richieste che, per cinque anni, ho fatto al sindaco Luigi de Magistris. Perrella, che appartiene allo stesso schieramento del sindaco, eredita la cattiva gestione che non si può fare altro che ascrivere proprio all’operato del sindaco che ha volutamente abbandonato interi pezzi della città».Sono le parole dell’ex presidente della IV Municipalità Armando Coppola che ha voluto rispondere alle dichirazioni dell’attuale presidente Giampiero Perrella che affermava di aver ereditato, circa il disastro di Porta Capuana recentemente finito su tutti i giornali cittadini, di aver ereditato una situazione difficile dalla precedente gestione Coppola. L’ex numero uno del parlamentino rincara la dose e ricorda i vari progetti di riqualificazione di Porta Capuana presentati a palazzo San Giacomo, delibere sulle quali l’allora consigliere Perrella ha espresso voto negativo« Ricordiamo che tale area doveva essere riqualificata con i soldi del Progetto Unesco, persi per l’incapacità della giunta de Magistris – continua Armando Coppola – la quarta Municipalita con delibera del consiglio n 26 del 3/11/2014 e successivamente con la delibera n del 17 /07/2015 ha sancito la collocazione in quell’area di una area mercatale in ossequio alla vocazione storica e al progetto Unesco, delibere alle quali Perrella ha votato contro. Per la specifica questione di Porta Capuana – attacca Coppolla –la Municipalità ha inserito l’area in tutte le possibili occasioni di Fiere Natalizie, Pasquali e di maggio dei Monumenti.Purtroppo  – afferma l’ex numero uno del parlamentino di via Gianturco –il contesto di generale degrado dovuto alla scarsa sorveglianza della zona,ha sempre scoraggiato gli operatori occasionali per le fiere,con una scarsissima partecipazione ai bandi. La riqualificazione dell’area deve prevedere la destinazione definitiva di area mercatale anche di artigianato tipico che può garantire un continuo presidio del territorio. Avevamo chiesto la trasformazione dell’area in in un hub dei bus turistici tipo citysigthseeing e di delocalizzare il famoso Info point mai, realmente decollato, che potrebbe essere utilizzato come sentinella del territorio se affidato a personale esperto, con la creazione di servizi igienici dedicati ai turisti».

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