CEDRO

NAPOLI – Piazzetta Giusso ha riavuto il suo cedro. La fondazione Campagna Amica e Coldiretti hanno accolto l’appello del Comune di Napoli e della Seconda Municipalità dopo l’atto vandalico che ha costretto al taglio dell’albero, già erede di uno storico cedro abbattuto per necessità in largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, dov’è la sede dell’Università L’Orientale.

La piantumazione del nuovo cedro del Libano arriva dopo una consultazione popolare nella quale i cittadini hanno votato per avere ancora una volta lo stesso albero, scartando l’alternativa di un cedro citrus e di un ulivo.Sabato mattina Alfonso Pecoraro Scanio, coordinatore scientifico nazionale della fondazione Campagna Amica, e Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti, hanno consegnato il cedro alla Città alla presenza del vicesindaco Raffaele Del Giudice e del presidente della II Municipalità Francesco Chirico. Presente alla cerimonia di ricollocazione anche Fabrizio Caliendo, fondatore dell’associazione Arteteka e animatore della partecipazione dei cittadini insieme al mondo della cultura napoletano.L’albero è stato piantumato nello stesso luogo e sarà benedetto da padre Donato Ciccarella, parroco Basilica San Giovanni Maggiore.“Il ritorno del cedro – spiegano Campagna Amica e Coldiretti – rappresenta un dono al cuore antico della città di Napoli, che ha accolto e benvoluto le iniziative a favore della valorizzazione della terra e delle eccellenze agroalimentari. Il cedro è il simbolo dell’immortalità e dell’eternità. È l’incarnazione della grandezza d’animo e di elevazione spirituale per l’altezza del suo fusto e dei suoi rami. Spesso le statue sacre sono scolpite in legno di cedro. Caratteristiche che ben rappresentano l’anima profonda di Napoli e dei napoletani”.

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