saldi-invernali-2017

NAPOLI – “I commercianti sono infuriati, i saldi dovevano partire il 2 gennaio come ogni anno ma la Regione ci ha abbandonati”.

Lo afferma Giuseppe Giancristofaro, presidente di Federmoda Napoli, associazione affiliata a Confcommercio, portavoce della protesta dei commercianti per la partenza degli sconti decisa quest’anno per il 5 gennaio nonostante la presenza di turisti rappresentasse una ghiotta occasione. “Oggi – spiega Giancristofaro all’ANSA – moltissimi clienti si sono recati nei negozi pensando ci fossero i saldi e ci siamo trovati in difficoltà a spiegare loro che quest’anno la partenza è stata stabilita al 5 gennaio. Tre giorni inutili, in cui non venderemo nulla”. Giancristofaro accusa la Regione: “In sede di conferenza Stato-Regioni la Campania ha aderito quest’anno alla partenza dei saldi dal 5 gennaio a differenza di altre regioni come Sicilia e Basilicata, che hanno confermato la partenza il 2. Eppure avevamo anche scritto all’assessore Lepore, sin dalla fine dell’estate ma non ci ha mai risposto”.”I commercianti sono infuriati, i saldi dovevano partire il 2 gennaio come ogni anno ma la Regione ci ha abbandonati”. Lo ha afferma Giuseppe Giancristofaro, presidente di Federmoda Napoli, associazione affiliata a Confcommercio.”Si tratta di una polemica che secondo noi è strumentale e probabilmente costruita a tavolino da alcuni esponenti di centro destra. Infatti – accusa il capogruppo di Campania Libera- Psi- Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli – innanzitutto è anomalo che parli a nome della Confocommercio un soggetto affiliato. Inoltre è bene ricordare che proprio la Confcommercio Napoli è stata commissariata da poco per aver eletto secondo l’accusa un’assemblea formata da imprenditori «mai iscritti al registro delle imprese o titolari di ditte fallite». Si tratterebbe di voti “viziati” alle ultime elezioni dei vertici oltre alle gravi «problematiche finanziarie» dovute anche secondo la Corte dei Conti all’ «uso distorto dei fondi» della Camera di Commercio, con un filone specifico su Confcommercio in cui saltò fuori anche il finanziamento per una «gita alle cascate del Niagara».Questa polemica puzza di sciacallaggio politico da lontano e inoltre è noto che la Regione Campania ha aderito alla proposta della Conferenza Stato Regioni con un’apposita legge che vede aderire anche quelle governate dal centro destra come la Lombardia o la Liguria dove guarda caso gli esponenti di centro destra non hanno proprio fiatato”.(ANSA)

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