NAPOLI – “Alcuni cittadini residenti a Scampia ci hanno segnalato la presenza di cumuli di rifiuti lungo le strade del quartiere, riferendo che l’Asia non effettua la raccolta da circa una settimana.

Si tratta di un problema che va risolto a strettissimo giro attraverso un’opera di bonifica capillare di tutte le strade invase dai cumuli di rifiuti.

Abbiamo inviato una segnalazione all’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti chiedendo di intervenire quanto prima”.

Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli.

“L’approssimarsi dei primi caldi potrebbe aggravare il problema dei cumuli di rifiuti per le strade di Scampia. Bisogna assolutamente ripulirle prima che tale condizione generi un’emergenza igienico-sanitaria”.

“Le immagini dell’area nord di Napoli sommersa da cumuli di rifiuti che in queste ore stanno facendo il giro del web mortificano la città ed i nostri cittadini e ci riportano con la memoria al passato recente, quando l’emergenza rifiuti rappresentò, sempre per colpa delle amministrazioni di sinistra, una macchia indelebile per l’immagine di Napoli nel mondo.

Non mi meraviglia che sia proprio quella zona di Napoli ad essere colpita dalla emergenza di queste ore: per De Magistris, infatti, le periferie cittadine non esistono. Con i fatti il Sindaco ha dimostrato in questi anni di non volersene occupare, quasi non fossero amministrativamente affar suo”.

È quanto dichiarato in una nota dall’avv. Simona SAPIGNOLI, coordinatrice cittadina della Lega Napoli.

“Quella della gestione integrata del ciclo dei rifiuti è tra le più grandi sconfitte personali e politiche del Sindaco. Basti pensare che quando si insediò 8 anni fa dichiarò che nel giro di un anno avrebbe portato la differenziata al 70%.

Questa fu la prima di una lunga serie di vergognose e farneticanti bugie che negli anni hanno contraddistinto il suo operato. Fecero seguito le promesse di destinare il reddito di cittadinanza ai soli disoccupati napoletani, quella di variare la flotta marina salvamigranti di proprietà del Comune (ora sostituita con un corteo di barche private in mare, con tanto di concerto organizzato dai centri sociali e finanziato con migliaia di euro dei cittadini) e chi più ne ha più ne metta.

Un amministratore incapace di individuare le reali esigenze della città e che usa Napoli per le sue improbabili ambizioni nazionali”, ha concluso la Sapignoli.

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