NOLA – Notte di follia terrore a Nola.

A Piazza Duomo, intorno all’una un ragazzo con una Panda di colore nero ha iniziato a sfrecciare tra i tanti giovani della movida nolana.

Dopo aver investito diversi pedoni, il pirata della strada, si è allontanato dal centro a tutta velocità e a Camposano la sua auto, a causa anche della velocità, è rimasta coinvolta in un incidente stradale capovolgendosi. Il giovane è rimasto ferito all’interno dell’abitacolo.

Sembrerebbe, come hanno raccontato i presenti, che sia stata un’azione volontaria quella di investire i pedoni

Da una prima ricostruzione, il giovane poco più che 20enne, del posto, avrebbe litigato con la fidanzata e da qui la folle reazione; non è da escludere che fosse sotto l’effetto di alcol e droghe. Almeno sette ragazzi sono stati trasportati in ospedale, alcuni sono in condizioni serie ma non in pericolo di vita. Il giovane è stato arrestato.

video:  https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/243644448287019

https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/1278217469768469

“Bisogna fare chiarezza su questa vicenda al più presto in modo che il protagonista paghi le conseguenze del suo gesto che poteva risultare drammatico. Non c’è alcuna giustificazione o attenuante davanti a un episodio del genere” –ha dichiarato il deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli che è stato contattato durante la notte da diversi ragazzi presenti all’accaduto- “Questo ulteriore episodio dimostra ancora una volta i pericoli della movida selvaggia senza controllo. Questo ragazzo deve essere punito in modo durissimo e scontare una pena esemplare e bisogna inasprire le pene per i delinquenti della strada “.

“Abbiamo più volte, nel corso degli ultimi anni, lanciato l’allarme richiesto controlli, misure preventive e regolamentazioni. È stato fatto pochissimo o nulla in merito. Prima di altri epiloghi drammatici, le Istituzioni intervengano per proteggere i residenti, quei ragazzi che vogliono divertirsi nel pieno rispetto delle regole e dell’educazione civica e per fermare la deriva violenta.”- ha concluso Borrelli.

 

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