NAPOLI – Si è tenuta oggi presso l’aula magna dell’Accademia Liliana Paduano di Napoli la presentazione del triennio 2022 – 2025 degli IeFP della Regione Campania, illustrati nel dettaglio dall’assessore regionale alla formazione professionale Armida Filippelli cui si deve il nuovo sprint impresso a questo prezioso strumento che garantisce a quanti siano usciti dal percorso tradizionale di studi la possibilità di accedere gratuitamente a corsi utili all’acquisizione di un titolo professionale che consenta loro infine di trovare spazio nel mondo del lavoro.

Nel 2022 è stata chiusa una iniziale fase sperimentale che ha permesso di avviare finalmente il programma con nuove procedure che ne assicureranno la continuità e la certezza nel tempo: si è passati cioè alla fase di consolidamento con il lancio di un nuovo bando che ha prodotto il coinvolgimento di circa 1800 tra ragazzi e ragazze a fronte delle poche centinaia dell’anno precedente.

Ma non basta. Il prossimo obiettivo dell’Assessorato è ora quello di allineare l’inizio dei percorsi IeFP a quello dell’anno scolastico, un obiettivo sfiorato di poco quest’anno, facendo partire per la prima volta i nuovi trienni ad ottobre (oltre 50 percorsi dislocati sul territorio). Ma la prospettiva dal prossimo anno  è di partire già a settembre.

Per l’anno formativo 2022/2023 intanto sono già pronti a partire percorsi formativi per 1.714, con materie che vanno dalla meccatronica all’informatica passando per la logistica, l’estetica, la gastronomia, le arti visive e grafiche, la sartoria e la moda, etc.

Gli strumenti adottati si propongono le seguenti finalità:

  1. definire un’offerta formativa potenziale di percorsi di IeFP, in modalità stabile e continua;
  2. soddisfare i bisogni di formazione dei giovani con fragilità sociali ed economiche;
  3. realizzare un’offerta formativa differenziata su base territoriale e legata ai fabbisogni rilevati nell’ambito dell’Osservatorio sul mercato del lavoro;
  4. promuovere il successo formativo e la riduzione della dispersione scolastica;
  5. potenziare e qualificare le modalità di collaborazione delle agenzie formative con il mondo del lavoro, prevedendo modalità di apprendimento flessibili (in aula, laboratorio e nelle organizzazioni di lavoro);
  6. risolvere la criticità rappresentata dal mismatch di competenze e capacità da parte dell’offerta di lavoro rispetto alla domanda e alla necessità delle imprese.

In questa logica, pertanto, le macro-tipologie di misure attivate sono:

 

Percorsi duali (primo, secondo terzo e quarto anno) aggiuntivi all’offerta di IeFP duale finanziata con risorse ordinarie (ministeriali)

  => Alternanza simulata (sulla base della definizione dei nuovi standard definiti in Conferenza Stato-Regioni);

  => Alternanza rafforzata (sulla base della definizione dei nuovi standard definiti in Conferenza Stato-Regioni);

In più, si sta lavorando all’attivazione di ulteriore misure con nuove risorse tra cui l’Apprendistato di I livello, ai sensi e per gli effetti dell’art. 43 del D.lgs. n. 81/2015, rivolto a giovani soggetti al diritto-dovere all’istruzione e formazione, ivi compresi coloro che, in continuità di studio, frequentano percorsi anche oltre al compimento del diciottesimo anno di età.

Per la realizzazione di Avvisi Pubblici per l’avvio di Percorsi IeFP – Annualità Formative dal 2023 a seguire – saranno posti in essere ulteriori atti di programmazione: 

 

  1. Manuale tecnico di valutazione delle proposte progettuali inerenti all’offerta di percorsi e/o progetti IeFP e la determinazione di un sistema di rating annuale – in termini di: curriculum formativo riferito al Soggetto Proponente; disponibilità di laboratori specialistici e/o di attrezzature; metodologie didattiche; affidabilità economico-finanziaria; interrelazione con le aziende del territorio e relativi fabbisogni occupazionali;
  2. Linee guida per l’accreditamento dei laboratori specialistici – riferiti a ciascuna tipologia di percorso formativo IeFP;
  3. Linee guida per favorire l’inclusione degli allievi con disabilità lieve o Esigenze Educative Speciali (E.E.S.) – laddove destinatari di sostegno – frequentanti i percorsi finalizzati all’acquisizione di qualifica o diploma professionale;
  4. Avviso pubblico annuale per la presentazione di candidature inerenti all’offerta di percorsi e/o progetti di IeFP;
  5. ridurre il tasso di dispersione e di abbandono inserendo gli IeFP in scuola in chairo come già avviene nelle altre regioni d’Italia;
  6. appostare risorse sulla nuova programmazione FSE 21/27 sufficienti a consentire l’accesso almeno a 7.500 ragazzi (30 milioni).

“Un grande investimento sul capitale umano delle giovani generazioni. Istruzione e formazione professionale:  davvero oggi si cambia passo, questa è la vera lotta alla dispersione scolastica” . Lo ha detto Armida Filippelli assessore regionale alla formazione professionale della regione Campania presentando presso l’aula magna dell’Accademia Liliana Paduano di Napoli il  triennio 2022 – 2025 degli IeFP (Il sistema di istruzione e formazione professionale)  della Regione Campania. Pronti a partire oltre 40 corsi dalla meccatronica all’informatica passando per la logistica, l’estetica, operatori del benessere , la gastronomia, le arti visive e grafiche, la sartoria e la moda. Chiusa una iniziale fase sperimentale il nuovo bando ha coinvolto  1800 tra ragazzi e ragazze a fronte delle poche centinaia dell’anno precedente. Prossimo obiettivo dell’Assessorato è ora quello di allineare l’inizio dei percorsi IeFP a quello dell’anno scolastico, un obiettivo sfiorato di poco quest’anno, facendo partire per la prima volta i nuovi trienni ad ottobre (oltre 40 percorsi dislocati sul territorio), nel 2023 il via sarà a settembre. I ragazzi troveranno la  strada per realizzare i  loro talenti. Potranno proseguire non solo nel lavoro con un diploma professionalizzante o una qualifica, ma, se vorranno, potranno anche proseguire negli studi perché la formazione è di qualità, quindi potranno arrivare anche alla laurea o intraprendere un percorso di auto imprenditorialità. Grande  varietà di corsi, un ventaglio di proposte di formazione professionale per giovani che hanno abbandonato il percorso scolastico. La Regione Campania è vicina a chi è in difficoltà, perché la lotta alla dispersione  si fa cosi, con mezzi e investimenti importanti perché tutti possano partecipare al progresso del Paese e dare il proprio contributo. E’ una vera rivoluzione culturale, i genitori troveranno su Scuola in chiaro l’offerta dei corsi di IeFP, potendo iscrivere i propri figli e iniziando l’anno scolastico in parallelo con quello delle scuole. La Regione promuove il successo formativo e la riduzione della dispersione scolastica potenziando la collaborazione con le scuole, ma soprattutto con il mondo del lavoro,  prevedendo modalità di apprendimento flessibili (in aula, laboratorio e nelle organizzazioni di lavoro) per risolvere la criticità  rappresentata dal mismatch di competenze e capacità da parte dell’offerta di lavoro rispetto alla domanda e alla necessità delle imprese. Inoltre i corsi organizzati dalla Regione Campania garantiscono piena occupabilità”.

“Questa misura – ha commentato il Ceo dell’Accademia Liliana Paduano Carlo Matthey – rappresenta un volano importante per l’economia campana e soprattutto per la crescita culturale delle nuove generazioni. Da imprenditore e da cittadino mi auguro che un domani la si possa estendere il più possibile.

“Questa misura – ha commentato il Ceo dell’Accademia Liliana Paduano Carlo Matthey – rappresenta un volano importante per l’economia campana e soprattutto per la crescita culturale delle nuove generazioni. Da imprenditore e da cittadino mi auguro che un domani la si possa estendere anche alle fasce di reddito deboli, che magari non possono permettersi un percorso di elevata specializzazione come quello che offriamo noi nell’estetica ma che garantisce un placement del 100%. A dispetto di quello che spesso si dice tantissimi giovani del territorio sono talentuosi e soprattutto motivati, ma affrontare sia la spesa dello spostamento che quello di una retta (pagata in questo caso dalla Regione in alcuni casi diventa improponibile e si finisce così con l’accontentarsi di lavoretti ben meno qualificati”.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments