GIUGLIANO – I piedi penzoloni, seduto sul cornicione di marmo del palazzone che ospita gli uffici del comune di Giugliano.
Separato dall’asfalto da sei piani di disperazione. Quella senza via d’uscita, senza luce, nera come la notte.
Lo sguardo rivolto solo verso il basso, in cerca di un motivo di vita. O di morte.
Vuole farla finita. Mettere un punto senza andare a capo.
Attorno a lui tanta gente.
In strada decine di curiosi preoccupati, le fotocamere dei cellulari tutte puntate in alto.

Alle sue spalle due uniformi, quelle dei carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania. Tra loro qualche metro. Sanno che una mossa falsa potrebbe spegnere l’ultimo barlume di lucidità e spingere quell’uomo a sfidare la gravità.

Così attendono. Uno dei due lo distrae, prova a tranquillizzarlo.
L’altro lo aggira silenziosamente, approfittando del fatto che qualcuno sta intrattenendo quell’uomo al telefono.
Poi arriva il momento dell’intervento. 
L’uomo si volta alla sua sinistra, porge lo smartphone al militare con cui aveva parlato.
L’altro gli si avvicina, lo agguanta e insieme al collega lo trascina al sicuro.
Entrambi non smettono di stringerlo, perché è in quei secondi che la disperazione si trasforma in consapevolezza.
Si è grati per aver avuto un’altra possibilità, con se stessi e con chi ha messo la propria vita davanti a quella degli altri.
L’uomo scoppia in un pianto dirompente. Abbraccia i carabinieri, non li lascia più andare.
È in salvo ed è ora nelle mani di specialisti che si assicureranno che le sue condizioni migliorino.

Poteva essere un dramma. È diventata fortunatamente una storia a lieto fine.

A Giugliano un uomo, per cause non note, ha minacciato di suicidarsi. Dopo aver raggiunto il sesto piano del palazzone che ospita gli uffici del comune di Giugliano, si è seduto sul cornicione di marmo. Una gran folla si è subito raccolta ai piedi dello stabile, in attesa dell’intervento dei carabinieri.

Due uomini dell’Arma, infatti, con massima cautela, hanno raggiunto l’uomo. Uno dei due lo ha distratto, provando a tranquillizzarlo, mentre l’altro lo ha aggirato silenziosamente, approfittando della distrazione. L’uomo si è voltato alla sua sinistra per porgere lo smartphone al militare con cui aveva parlato. L’altro, quindi, si è avvicinato e in pochi istanti lo ha trascinato al sicuro. Dopo il salvataggio l’uomo è scoppiato in un pianto dirompente, prima di essere affidato a degli specialisti che si assicureranno che le sue condizioni migliorino. I carabinieri hanno diffuso le immagini del salvataggio.

“Ci complimentiamo con i due carabinieri per l’encomiabile azione che ha salvato una vita umana. Sono stati molto bravi a gestire una situazione molto delicata e ad alto rischio. Si ha spesso una visione distorta delle forze dell’ordine e dei loro uomini, soprattutto in quella parte della società poco incline alla legalità e che parteggia continuamente per delinquenti e camorristi. Queste immagini descrivono, solo in parte, l’importanza, in tema di sicurezza ma anche sociale, delle divise e la loro grande umanità. Per questi due carabinieri chiedo un pubblico encomio da parte dell’arma.”- queste le parole del deputato dell’alleanza Verdi-sinistra Francesco Emilio Borrelli.

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