hitler

NAPOLI – “Il pastore di Hitler sul presepe a San Gregorio Armeno non è soltanto segno di ignoranza e cattivo gusto – dichiarano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore della Radiazza su radio Marte Gianni Simioli – ma anche mancanza totale di rispetto per le milioni di vittime del dittatore nazista tra cui innumerevoli ebrei sterminati durante l’olocausto.

Già nelle scorse settimane era apparso anche il pastore di Mussolini. Purtroppo da tempo alcuni commercianti dedicano statuine anche ad assassini e criminali senza alcun rispetto per la storia e per le loro vittime.

Qualcuno a San Gregorio Armeno ha purtroppo perso il senso della misura e per ottenere pubblicità a tutti i costi sforna a ripetizione pastori che non hanno nulla a che vedere con lo spirito del Natale e con le nostre tradizioni.

Chiediamo che la statuina sia rimossa e che l’autore si scusi per quello che ha fatto. Purtroppo l’esaltazione di Hitler in città ha dei precedenti recenti. Un locale napoletano gli aveva dedicato un panino prima dell’estate. Dopo le proteste di tanti cittadini gli autori decisero di cambiare nome al prodotto scusandosi pubblicamente”.

Il Vice Sindaco di Napoli Enrico Panini è intervenuto con una nota ufficiale sulla vicenda dell’esposizione di una statuina di Adolf Hitler da parte dell’artigiano Genny Di Virgilio chiedendo l’immediata rimozione dell’oggetto dai banchi espositivi di San Gregorio Armeno.

Panini scrive di essere “rimasto senza parole quando, dalle cronache locali, ho appreso che presso la sua bottega, in S.Gregorio Armeno, è comparsa una statuina raffigurante Adolf Hitler.”
“ Trovo del tutto superfluo – prosegue – ricordarle i crimini e le peggiori brutalità di cui questa persona si è macchiata. Crimini e brutalità che sono dolorosamente vive come ferite ancora sanguinanti nella nostra memoria.”

“ Che poi nella strada in cui è nata l’antica arte dei presepi, nel cuore della città storica, nella città delle quattro giornate, si possa dare spazio ad un personaggio che rappresenta l’antitesi e la negazione criminale dei valori di fratellanza, di accoglienza, di tolleranza che sono propri del popolo napoletano, è assolutamente inaccettabile.” chiosa il Vice Sindaco.

Nella conclusione della nota di Panini si esprime “ il più profondo biasimo per l’accaduto” e la richiesta “di rimuovere immediatamente la statua. “

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