NAPOLI – “Napoli, la Campania, il Sud, l’Italia non sono territori da conquistare e abbandonare.

Si abbia il coraggio di guardare in faccia i tanti padri e le tante madri di famiglia che, con il sudore della loro fronte e del loro lavoro, hanno consentito all’azienda di impinguare i suoi conti in banca”.

Così l’ Arcivescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, nell’omelia della Messa celebrata nello stabilimento Whirlpool di via Argine, a Napoli.

“L’atteggiamento della proprietà ci sgomenta – ha aggiunto il Cardinale – il lavoro non può essere messo in discussione.

La fabbrica non si chiude, perché i lavoratori non sono birilli dei quali ci si può liberare quando si vuole, apponendo una X su una slide.

Ai responsabili della decisione diciamo: provate a stare al posto di questi lavoratori e a subire un affronto come quello al quale volete sottoporre loro.

Come reagireste? Cosa direste per salvare il presente e il futuro della vostra famiglia e dei vostri figli?”.

Intnto il presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Fucito, sentiti i capigruppo e l’amministrazione, ha anticipato a Martedì 11 giugno alle ore 14.00 la convocazione della seduta straordinaria del Consiglio Comunale dedicata alla vertenza della Whirlpool (inizialmente prevista per il 13 giugno).

La seduta si svolgerà, sempre nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino. “La data è stata anticipata – ha dichiarato il presidente Fucito – affinché il Consiglio Comunale possa esprimersi prima della convocazione del tavolo sulla Whirlpool presso il Ministero dello Sviluppo Economico, convocazione nel frattempo intervenuta per il 12 giugno”.(ANSA)

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