NAPOLI – Era visibile ancora questa mattina anche dal lungomare di Napoli la lunga colonna di fumo nero sprigionata dalle fiamme che la scorsa notte hanno distrutto il campo nomadi di via Mastellone, nel quartiere Barra della periferia orientale della città.

Per conoscere le cause bisognerà attendere le verifiche dei vigili del fuoco, che hanno lavorato fino alle prime ore del giorno per spegnere l’enorme incendio che ha lasciato senza casa oltre 150 centinaia di persone. Solo per casualità non ci sono state vittime.

Il cattivo odore dei materiali andati a fuoco, plastica e rifiuti, si è diffuso anche nelle zone circostanti. Per motivi precauzionali è stata disposta la chiusura dell’uscita napoli sull’autostrada A3.

Sul posto anche la Polizia, che ora indaga per risalire alle cause del rogo. Al momento non è esclusa la pista dolosa.

Sul posto per aiutare e portare generi di prima necessità alla popolazione nomade che risiedeva nell’accampamento sono accorsi tanti volontari delle associazioni che operano sul territorio

Complice il periodo di campagna elettorale, i campi rom tornano argomento da polemica politica. Un’emergenza sociale da risolvere per il candidato sindaco di centro sinistra, Gaetano Manfredi, mentre per Catello Maresca le colpe vanno attribuite all’immobilismo dell’amministrazione cittadina. Severino Nappi della Lega e Gabriella Peluso di Fratelli d’Italia ne chiedono la chiusura

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