Le carceri nuova emergenza della pandemia (VIDEO)

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    NAPOLI – Le carceri sono la nuova bomba a orologeria nel momento più difficile della pandemia.

    Ieri ennesima rivolta per fortuna scattata e fermata nel giro di poche ore nel carcere di Secondigliano, quando si era sparsa la voce che un detenuto aveva febbre alta.

    I Detenuti hanno immediatamente inscenato una protesta con lenzuola appese alle grate delle celle che riportavano le scritte “Entrato il covid-19 nel carcere, aiutateci” e”siamo qui per pagare ma non con la vita”.

    Un allarme poi rientrato nel pomeriggio quando la direzione del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Campania ha smentito il possibile caso di covid rassicurando che il detenuto era senza febbre e ha potuto anche contattare la famiglia. Nella serata di domenica altri problemi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

    150 detenuti Hanno minacciato con l’olio bollente chiunque si avvicinasse. I tumulti dopo la diffusione della notizia, di un caso di positività al coronavirus.

    “Battitura” delle inferriate anche ad Ariano Irpino, nell’Avellinese, una delle “zone rosse” decretate dalla Regione Campania nell’ambito dei provvedimenti emessi per contenere la pandemia da covid-19.

    Il garante dei detenuti regionali Samuele Ciambriello chiede risposte immediate per tutta la popolazione regionale ma soprattutto per i detenuti delle carceri minorili.

    “Il mio sostegno incondizionato come sempre alle forze di polizia e dell’ordine che sono in prima linea, in qualsiasi circostanza, senza risparmiarsi ed in questo periodo caratterizzato da questa maledetta pandemia stanno dimostrando di non lesinare alcuno sforzo in alcuna circostanza.

    In questa fase di emergenza, caratterizzata da diverse rivolte carcerarie, in ultima quella per fortuna rientrata nelle scorse ore nel Carcere di Santa Maria Capua Vetere, bisogna potenziare gli aiuti soprattutto alla Polizia Penitenziaria, corpo che sta rischiando veramente tanto e che lo Stato non può permettersi di abbandonare a se stesso. Rivolgo un appello al Ministro Lamorgese affinché vengano potenziati gli strumenti e le protezioni da destinare a questo corpo, nonché l’indennità di rischio da riconoscergli, visto che i rischi per gli operatori di polizia che operano nelle carceri sono notevolmente aumentati in questo periodo”.

    E’ quanto dichiara in una nota il consigliere comunale di Napoli FDI Marco Nonno, a margine di una ulteriore rivolta carceraria esplosa ieri presso l’Istituto Penitenziario di SMCV e di diverse scoppiate nelle scorse settimane nei penitenziari napoletani.

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