ERCOLANO – “Ho visto il servizio di “Striscia la Notizia!” ed ho provato disgusto, come padre e come rappresentante delle Istituzioni. Quanto è accaduto non ammette nessuna scusante e non resterà impunito. È vergognoso! Avvieremo subito un procedimento disciplinare nei confronti della dipendente, e di chiunque sia coinvolto o ne sia a conoscenza, valutandone finanche il licenziamento”.

Dure le parole del sindaco di Ercolano Ciro Bonajuto all’indomani del servizio scandalo di “Striscia la notizia” che riprendeva una dipendente comunale fare video erotici sul posto di lavoro.

“Il comportamento di un singolo non può gettare fango su una intera comunità che da anni porta avanti la sua battaglia contro ogni forma di illegalità e che punta su cultura e turismo per mettersi alle spalle un passato difficile. Noi tutti non possiamo permettere che l’immagine della nostra Ercolano venga compromessa in questo modo. Noi siamo la città delle ville del Miglio d’oro, del fascino suggestivo del parco archeologico, della bellezza naturalistica del Vesuvio e dell’eccellenza tecnologica del Mav. Noi siamo Ercolano!”.

Sulla stella linea d’onda il sindacato della CGIL: “Ciò che è accaduto al Comune di Ercolano ha dell’incredibile ed è inaccettabile. La Fp Cgil Napoli stigmatizza e condanna tali comportamenti che ledono la dignità degli altri lavoratori dell’Ente che, con sacrificio e senso del dovere lavorano in condizioni di sofferenza per la voluta carenza organica finalizzata alle esternalizzazioni, al fine di far funzionare una macchina amministrativa che dovrebbe avere un organico almeno di 400 unità lavorative. Ad oggi i dipendenti sono 160”. Così la Fp Cgil Napoli, in una nota, interviene sul caso della dipendente del Comune di Ercolano che si mostrava in chat hard durante l’orario di lavoro.

“La Fp Cgil Napoli – continua la nota del sindacato – auspica l’intervento della magistratura per fare chiarezza sia sulle responsabilità individuali che su quelle gestionali. La politica parla di legalità e legittimità, ebbene che si faccia chiarezza anche sulle future ed imminenti esternalizzazioni protese a creare un monopolio in favore di ditte che già operano sul territorio. Pertanto, chiarezza sui bandi e sugli appalti”. “Il sindacato condanna e prende le distanze da quei lavoratori che con il loro agire, ledono la dignità degli altri lavoratori e diventano funzionali alla politica del clientelismo e delle esternalizzazioni protese a creare livelli occupazionali per il consenso politico. Noi continueremo a difendere il lavoratori e la dignità del lavoro”.

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