NAPOLI – Venerdì 2 dicembre 2022 alle ore 10,30, presso la Basilica di San Francesco di Paola, a Napoli in Piazza del Plebiscito, Sua Eccellenza Monsignor Francesco Beneduce, Vescovo Ausiliare di Napoli, officerà la Messa solenne di Santa Barbara, la Santa Patrona della Marina Militare.

La celebrazione è organizzata dall’Alto Comando Logistico della Marina Militare, comandato dall’Ammiraglio Ispettore Capo Giuseppe Abbamonte, che ha sede nella città partenopea.

I canti sono affidati agli studenti del Liceo Coreutico “Boccioni – Palizzi” di Napoli, fucina di artisti di grande fama, la cui storica sede in Piazzetta Salazar, ospita un Museo che conserva memorie e testimonianze dell’arte napoletana.

L’ammiraglio Abbamonte sottolinea l’essenza della ricorrenza, evidenziando che “Santa Barbara, momento di intima riflessione e grande spiritualità, tocca i cuori di tutti i marinai che operano e che hanno operato sempre con profondissimo spirito di sacrificio. E’ proprio il grandissimo senso del dovere, talvolta portato sino al sacrificio estremo che ci lega alla Santa Patrona, una giovane che ha anteposto la propria fede alla sua stessa vita, come tanti nostri eroi in nome del più alto valor patrio”.

La cerimonia costituisce un momento particolarmente sentito per il personale della Marina Militare, una ricorrenza che unisce tutti i marinai che impiegati nelle diverse attività e missioni cardine della Forza Armata, nei mari del mondo, nei teatri operativi e sul territorio nazionale, svolgono quotidianamente il proprio lavoro al servizio della Patria e della collettività.

 

Approfondimenti

Santa Barbara

Per gli storici la grande martire Barbara rappresenta il caso di una Santa il cui culto fu assai diffuso sin dall’antichità, in Oriente e Occidente, mentre le coordinate agiografiche sono estremamente scarne: il nome, l’origine (Bitinia o più verosimilmente Egitto) e il martirio (III sec).

La leggenda, però, ha arricchito con particolari fantastici, a volte irreali, la vita della Martire.

Il padre, Dioscuro, ostile alla vocazione cristiana della figlia, ordinò di rinchiuderla in una torre, ma Barbara, volendo ricevere in ogni modo il sacramento della rinascita, si immerse in una vasca proclamando: “La serva di Dio Barbara viene battezzata nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo “. Saputolo, il padre decise di ucciderla, ma Barbara, traversate prodigiosamente le mura della torre, si pose in salvo. Catturata in seguito, venne consegnata al Prefetto Marciano perché la costringesse all’abiura.

Barbara venne tormentata con piastre di ferro rovente ma rimase ferma nella professione della fede; venne torturata con torce, ma esse si spegnevano non appena sfioravano il corpo. Condannata infine alla pena capitale, fu lo stesso padre a tagliarle la testa. Scese allora dal cielo un fulmine che colpì il crudele Dioscuro, di cui non restarono neanche le ceneri.

Il fulmine, non di vendetta ma di giustizia, che punì l’insano gesto del padre, è il centro attorno al quale si è formata, nel tempo, la devozione a Santa Barbara: la folgore fu fin da i primi secoli del Cristianesimo, considerata come spaventoso simbolo della morte improvvisa che non lascia all’uomo il tempo di pentirsi.

Più tardi, quando con l’invenzione della polvere da sparo e delle armi da fuoco sembrò che anche dalle mani dell’uomo fosse scaturita la folgore, la devozione a Santa Barbara ebbe rinnovata diffusione tra tutti coloro che maneggiavano pericolosamente il “capriccioso fulmine inventato dall’uomo” ed invocarono Santa Barbara, gli artificieri, i cannonieri, i pirotecnici e quanti altri vivevano in mezzo alle polveri e alle armi da fuoco.

La Marina Militare Italiana sentì, sin dall’inizio della sua storia, che compito specifico della Forza Armata era proprio quello di lanciare dalle sue navi, sempre e dovunque, fuoco sterminatore a difesa della Patria.

Vide nel fulmine vendicatore dell’eroica fanciulla l’esemplare del fuoco dei suoi cannoni puntati sugli aggressori del Patrio suolo, vide nella fede consacrata dal sangue la propria fede.

La Marina per questo motivo ha scelto Santa Barbara per sua Patrona e il 4 dicembre ne celebra la ricorrenza.

In tale giorno a bordo delle Unità della Marina Militare è tradizione che il più giovane marinaio del servizio armi offra un mazzo di rose rosse al 1° Direttore del Tiro.

Santa Barbara è la Santa che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c’è alcuna via di scampo.

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