NAPOLI – L’Università degli Studi di Napoli Federico II compie 800 anni e si avvicina agli otto secoli di storia. Stamattina si sono svolte le celebrazioni ufficiali che sono coincise con l’inizio dell’anno accademico 2023-2024. La cerimonia si è tenuta nell’Aula Magna Storica dell’antica sede con la presenza del Presidente Mattarella, che, per l’occasione ha anche inaugurato i primi ambulatori specialistici del plesso federiciano di Scampia.

Il Rettore Lorito commenta così:  “Le celebrazioni degli 800 anni della Università degli Studi di Napoli Federico II ci spinge verso il futuro. Una grande responsabilità un grande una grande gioia per avere il presidente Mattarella che eccezionalmente visita due sedi dell’Ateneo. Avere poi il maestro Andrea Bocelli che ci canta l’inno d’Italia credo che abbiamo veramente toccato come dire il momento più alto. Noi questo lo facciamo soprattutto, ricordiamocelo, per i nostri studenti. Siamo qui da otto secoli grazie a loro. Abbiamo formato 30 generazioni. Siamo orgogliosi del momento dell’Ateneo. Un momento, molto bello, un momento molto particolare da tenere in grande forma. Ovviamente ci sono ancora tanti problemi da risolvere, ma oggi l’Ateneo si presenta all’Italia e al mondo come un grande patrimonio culturale della nazione e dell’Umanità”.

Prima dell’inaugurazione, è stato cantato l’Inno Nazionale da Andrea Bocelli. Eseguiti anche l’Inno alla Gioia e l’Inno Europeo da cinque musicisti della Nuove Orchestra Scarlatti. Tra i presenti anche il Ministro Sangiuliano, il Governatore Vincenzo De Luca, il Ministro dell’Università Annamaria Bernini e il Sindaco Gaetano Manfredi.

Il Sindaco Manfredi sulla presenza di Mattarella: “La presenza del presidente Mattarella a Scampia ha un valore molto simbolico, l’apertura dell’Università a Scampia significa un’altra Scampia – ha aggiunto -, una Scampia che cancella Gomorra e riparte dai giovani a cui dobbiamo dare un futuro diverso, significa una dignità dell’abitare e della vita”.

«Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono un input ad andare avanti e a costruire collaborazione, pace e diritti per chi non ha voce». Lo dice in una nota l’eurodeputata Chiara Gemma (Ecr-Fdi), componente delle Commissioni Sviluppo regionale del Parlamento europeo e Cultura e Istruzione, oltre che del Forum europeo della disabilità, commentando le parole del Capo dello Stato oggi a Napoli all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Federico II.

«L’Europa, ha detto Mattarella, non è uno spazio geografico soltanto né  solo un ambito di auspicabile collaborazione tra gli Stati – continua Gemma – È di più, è cultura comune, valori, campi di consonanza ideale, principi di libertà, diritto, rispetto di ogni singola persona. È quello che ha consentito lo straordinario fenomeno di integrazione, di promessa di pace».

«E la pace sia un cardine per tutti gli Stati membri – insiste l’europarlamentare – nella periferia di Napoli e in alcune zone del sud si combatte un’altra guerra, quella dei diritti negati alle persone con disabilità. C’è bisogno di riscatto delle periferie, per questo faccio mio l’sos di alcune donne di Scampia che hanno urlato a Mattarella: “Qui non è solo Gomorra”», conclude.

“È una giornata storica! Bacoli, per la prima volta, è stata invitata all’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università Federico II di Napoli. La prima volta, in 800 anni di storia dell’Università laica e pubblica più antica del mondo. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E ciò accade perché la nostra città, con l’inaugurazione della sede di Villa Ferretti, è diventata città universitaria. La prima volta per la comunità bacolese e flegrea. Una soddisfazione che condivido con tutto il nostro popolo diffuso in ogni parte del mondo. Il Magnifico Rettore, Matteo Lorito, nel suo discorso che ha aperto l’Anna Accademico numero ottocento per la Federico II, ha raccontato della sede di Bacoli. Come orgoglio per la storia federiciana. Alla presenza di tutti i Magnifici Rettori delle Università d’Italia, e di tante autorità regionali e nazionali. Una vittoria della cultura, della legalità. Ci abbiamo creduto molto. Realizzare un polo di formazione in un bene confiscato alla camorra. Ci siamo riusciti. E sono decine gli eventi e le iniziative culturali che l’Università ha già tenuto nella nostra città. Con tantissimi studenti e docenti. Siamo nella storia di uno dei simboli mondiali della scuola pubblica. Meraviglioso. Ringrazio quanti hanno reso possibile questo miracolo civico. Mi si permetta, infine, un’annotazione personale. Nel 2012 ero qui, in questo stesso monumentale palazzo, per conseguire la laurea in Lettere e Filosofia. Oggi, da sindaco, ho l’onore di rappresentare Bacoli ed i bacolesi nel compleanno più prestigioso dell’Università Federico II di Napoli. Chiunque abbia sogni, ci creda. Perché con tanta passione e tanto sacrificio, i sogni si avverano. Abbiamo trasformato un paese in dissesto e degradato, in un orgoglio universitario nazionale ed internazionale. Insieme, possiamo tutto. Viva la Federico II. Viva Bacoli. Un passo alla volta.” Così il Sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione

 

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