NAPOLI – “Stiamo ricevendo decine di segnalazioni da parte di cittadini allarmati che vedono gruppi di ragazzi accatastare enormi cumuli di legna da incendiare il prossimo 13 gennaio in occasione dell’usanza criminale dei ‘fuocarazzi di Sant’Antonio’. L’ultima in ordine temporale giunge da via Portacarrese a Montecalvario, uno dei luoghi dove tradizionalmente vengono appiccati i roghi, nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Proprio dove sorgono i resti di un palazzo crollato 15 anni fa, ogni anno viene dato fuoco a cataste di legname misti a rifiuti di ogni genere, generando intense colonne di fumo nero che avvelenano tutto il circondario. Uno scempio ambientale che va fermato a tutela della salute e dell’incolumità dei residenti. E’ bene ricordare che i ‘fuocarazzi’ sono spesso utilizzati dai clan per affermare la loro presenza sul territorio, per assoldare giovanissime leve alle quali viene chiesto di rubare alberi natalizi come prima prova di affidabilità e obbedienza. In diverse occasioni viene dato fuoco anche a manichini con appese al collo scritte contro i pentiti e i collaboratori di giustizia. La città diventa teatro di folli competizioni criminali a chi appicca il rogo più alto, ostacolando anche l’intervento di vigili del fuoco e forze dell’ordine allertate dai residenti. Una escalation di violenza e devastazione inaccettabile che va disinnescata prima che accadano nuove tragedie. Ho chiesto la presenza straordinaria di forze dell’ordine per impedire che il prossimo 13 gennaio diventi una notte di terrore per molti a Napoli e provincia”. Queste le parole del deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto le prime segnalazioni fotografiche sull’organizzazione dei fuocarazzi.

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