Napoli nella morsa del crimine, omicidi e risse tra minorenni (VIDEO)

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    NAPOLI – Un 25enne ucciso come un boss, tre 14enni pugnalati in strada tra la folla per futili motivi, sequestro di armi nelle zone della movida nella disponibilità di minorenni. Un week end pasquale scandito da camorra sangue e violenza. La città è nella morsa del crimine e si riscopre, con le maglie del Covid allentate, pericolosa.

    Ma andiamo con ordine. Poco dopo le 23,30 di sabato santo sparatoria in Piazzale D’Annunzio a Fuorigrotta.

    Ucciso come un boss, inseguito tra la folla della movida Enrico Marmoreo 25 anni con precedenti per spaccio di droga. I killer lo hanno raggiunto mentre era a bordo della sua auto e hanno fatto fuoco almeno 8 volte non dando scampo alla vittima. Sul posto i carabinieri della stazione di Bagnoli hanno rivenuto sul selciatoi diversi bossoli di pistola calibro 9×21.

    Originario di Pianura, Marmoreo nel 2015 era stato arrestato per possesso di tre chili di droga. Secondo gli agenti sarebbe stato vicino al clan Calone-Marsicano-Esposito, in contrasto con i Bianco-Baratto.

    Sposatndosi pochi chilometri verso il centro ci si imbatte invece nella ferocia delle baby gnag. Due episodi hanno scosso la zona di Chiaia e del centro storico. Due pestaggi in piena regola con tirapugni e coltelli avenuti davanti la sede del liceo Umberto e in piazza Trieste e trento. A farne le spese tre ragazzini.

    Due feriti davanti il liceo da sei coetanei che con inaudita violenza li hanno pestati a sangue, un altro accoltellato in strada a pochi passi dalla Prefettura. A nulla sono valsi i controlli in strada e la nuova ordinanza emessa dal sindaco Mafredi per limitare l’uso di alcol di notte. Napoli ogni fine settimana da mesi è in guerra e fin ora sono poche le vittorie riportate da istituzioni e forze dell’ordine.

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