NAPOLI – “Secondo la legge regionale 1 febbraio 2005 soltanto i produttori di pane che vendono al dettaglio nei propri locali sono esenti dall’imbustamento del prodotto, in tutti gli altri casi il pane deve essere imbustato ed etichettato secondo le norme vigenti. Nonostante questa regola sia estremamente chiara ci sono dei supermercati che si ostinano a vendere il pane sfuso, al dettaglio e nella modalità self-service, contravvenendo anche alle più basilari regole d’igiene e tutela alimentare. Su questa vicenda deve essere fatta chiarezza, per tutelare i consumatori e i piccoli artigiani, sempre più spesso costretti a combattere la concorrenza sleale della grande distribuzione. Chiedo pertanto all’Asl e alle forze dell’ordine di effettuare le verifiche del caso su tutta la filiera e interrompere queste gravissime irregolarità” Ha dichiarato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli.

“La legge regionale che regola la vendita del pane in Campania è inequivocabile – ha affermato Domenico Filosa, presidente di Unipan – Si parla tanto di tracciabilità e sicurezza alimentare quando poi la grande distribuzione si consente tali condotte sotto gli occhi di tutti. Da alcune foto che ci hanno inviato persino il trasporto del pane è totalmente fuori legge, poiché viene spostato nei sacchi di farina usata, destinati al macero e non al riutilizzo, invece delle canoniche ceste. Assistiamo ad un’assenza di controlli disarmante, nonostante ci siano delle regole precise, chiediamo pertanto che si faccia luce su questa vicenda per tutela i produttori onesti che rispettano la legge” ha concluso il presidente di Unipan, Domenico Filosa che ha preparato un dossier in cui si evidenziano tutte le infrazioni commesse da alcuni grandi distributori documentati anche fotograficamente.

 

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