NAPOLI – Sullo stato d’abbandono e di degrado dell’area di San Martino, nel quartiere Vomero, uno dei siti più belli e suggestivi di Napoli, da dove è possibile ammirare un panorama mozzafiato, interviene, ancora una volta, Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che stamani ha effettuato l’ennesimo sopralluogo.

“Si tratta di una zona dove si trovano beni artistici e ambientali unici al mondo, come la Certosa e il Museo di San Martino con la passeggiata dei monaci, e Castel Sant’Elmo – afferma Capodanno -. Eppure i turisti che si arrampicano sulla collina per ammirare queste bellezze sono decisamente pochi rispetto alle potenzialità notevoli dell’area. Ad aggravare la scarsa ricettività contribuì, anni addietro, la chiusura dell’unico albergo che si trovava nei pressi del piazzale, sui luoghi dove ancora oggi rimane un manufatto abbandonato, in totale degrado “.

“Da circa due mesi – sottolinea Capodanno -, in base a quanto riferito da alcuni commercianti della zona, ad aggravare lo stato di abbandono che da tempo caratterizza l’area in questione un tratto di marciapiede di via Tito Angelini, che costeggia Castel Sant’Elmo, è stato transennato nei pressi dell’ingresso al castello. Il transennamento sarebbe stato determinato dalla caduta di alcune pietre. Una situazione rispetto alla quale non risulta alcuna attività in corso al fine di eliminare le cause, rimuovendo poi il suddetto transennamento e restituendo il marciapiede alla viabilità pedonale. Più a valle, sulla stessa strada, il muretto in pietra che consente l’affaccio sul belvedere appare lesionato nel tratto posto nei pressi della palina per la fermata dell’ANM, anche con un evidente distacco alla base. Una situazione rispetto alla quale andrebbero effettuati i necessari accertamenti da parte degli uffici preposti dell’amministrazione comunale, provvedendo, almeno temporaneamente, a recintare il tratto interessato, laddove necessario “.

“Inoltre – aggiunge Capodanno -, nei pressi del piazzale è stata realizzata una recinzione rettangolare su un’area abbastanza estesa che però non è adibita a cantiere per attrezzature o macchinari ma alla sosta di alcuni autoveicoli. Infatti stamattina al suo interno si trovavano due automobili , un furgone e un motociclo. Un’altra area cantierata si trova all’estremità del piazzale presumibilmente a servizio dell’impresa che sta eseguendo i lavori sulle scale della Pedamentina, lavori che, in verità, sembrano procedere a rilento, visto che stamattina non si notava nessun operaio al lavoro “.

“Rispetto poi – sottolinea Capodanno – al notevole risalto che si è dato all’inizio dei lavori per eliminare il puntellamento che dal 2015, quindi da ben nove anni, sostiene una parte del muro di contenimento del castello, nel pressi del piazzale, realizzato con tiranti in legno, oramai marciti, l’unica novità è la presenza di ponteggio in tubolari, in fase di realizzazione, a monte del suddetto puntellamento. Quando ai lavori che dovrebbero portare al risanamento del muro e alle restituzioni dei locali retrostanti, un tempo adibiti ad attività commercianti, si rileva che l’assenza del cartello di cantiere, che, va ricordato, costituisce un obbligo di legge, non consente di avere tutte le notizie, in particolare sulla stazione appaltante, sulla ditta incaricata, sul direttore dei lavori, sull’importo stanziato e segnatamente sui tempi necessari anche con la data dell’ultimazione dei lavori. Il tutto a ragione del fatto che non sarebbe stato ancora assegnato il bando regionale, individuando la ditta che sarà incaricata di realizzare i lavori con la quale poi bisognerà redigere il relativo contratto d’appalto. Dunque tempi ancora lunghi per vedere finalmente liberato il muro in questione dal puntellamento “.

Sulle questione sollevate Capodanno richiama l’attenzione degli uffici competenti per i provvedimenti del caso, auspicando che al più presto s’intervenga per restituire alla piena fruizione, uno dei luoghi più belli e significativi del capoluogo partenopeo.

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