NAPOLI – Nuovi risvolti per la vicenda che vede coinvolti i consiglieri dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, i quali lo scorso 19 ottobre, in seduta consiliare, hanno inaspettatamente appreso dell’esistenza di un debito di 1,1 milioni di euro, per tasse, imposte e contributi previdenziali non versati dal 2008. Un vero giallo fatto di cartelle esattoriali non pagate che nell’immediatezza degli eventi ha portato i tre consiglieri dell’Ordine: Sabrina Sifo, Eugenio Pappa Monteforte ed Ilaria Imparato, a informare la magistratura, con la precisa richiesta di fare chiarezza su quanto accaduto al fine di tutelare l’Istituzione e l’Avvocatura napoletana. Ed è stato con queste premesse che, mentre all’interno del Consiglio, proseguono le divergenze di opinione sulla linea di gestione da tenere, nella seduta consiliare del 9 novembre, i suddetti consiglieri hanno annunciato di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica poi regolarmente formalizzate. Ciò dopo aver invitato il Consiglio ad operare, adottando una delibera di variazione del bilancio di previsione 2022, assunta dall’Assemblea degli iscritti ai sensi dell’art. 175, 3° comma del TUEL – entro il 30 novembre 2022, perchè ritenuta, a loro avviso, la procedura più idonea a garanzia dell’ente e degli iscritti, e dopo aver annunciato il deposito, nella qualita’ di consiglieri, alle Istituzioni competenti, di istanza di scioglimento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, ai sensi dell’art. 33 della Legge 247/2012. Sempre al riguardo, gli avvocati Sifo, Pappa Monteforte ed Imparato hanno dichiarato che “rassegnare le dimissioni è stato un atto di responsabilità, di coerenza e di profondo rispetto nei confronti dell’Avvocatura napoletana, già fortemente provata da problematiche di natura organizzativa ed economica, ed ulteriormente colpita dalle vicende emerse nei giorni scorsi e note a tutti”. A conclusione i tre consiglieri dimissionari hanno pure affermato “continueremo, da avvocati, ad essere al servizio dei colleghi ed a provare ad essere loro di supporto con la nostra attività ed esperienza”. A tutto ciò va aggiunto che questa mattina sulle pareti degli uffici della Camera Penale situati nel Palazzo di Giustizia partenopeo sono state trovate delle scritte offensive, ad opera di ignoti, rivolte ai presunti responsabili del debito milionario dell’Ordine degli Avvocati, con il seguente testo: “1.100.000 di euro, fuori i ladroni”.

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