NAPOLI – Ancora proteste al Parco Mascagna per le modalità di svolgimento di quelli che sarebbero dovuti essere lavori di ristrutturazione, e che invece si stanno rivelando la più grande mattanza di alberi che si ricordi sul territorio collinare.

“Queste azioni stanno erodendo la somma a disposizione per i lavori”- commentano i rappresentanti territoriali di Europa Verde “ siamo all’incirca sul 15% della somma stanziate, e quindi, è urgente sia approvare una variante in corso d’opera, e soprattutto finanziarla. Inoltre, ulteriori preoccupazioni ci sono per il rischio che novelli piromani, già entrati in azione nei mesi scorsi sulle palme di via Pacio  Bertini, possano appiccare il fuoco all’enorme quantità di materiale vegetale messo lì ad essiccare. Procedura fortemente rischiosa anche sul piano fitosanitario, come si evince da una relazione del WWF Napoli, perché l’insetto che avrebbe determinato la pseudo malattia degli alberi, di fatto è libero di contaminare tutto il resto del parco.
Sarebbe il colpo finale ad un parco realizzato negli anni immediatamente successivi la storica rivolta del 1990, quando, cittadini, ambientalisti, Verdi, guidati dal pediatra Marco Mascagna, fecero creare questo importante polmone verde del territorio collinare
Un disastro in corso, al quale non sembra porsi fine.”.

“Richiediamo un urgente intervento dell’assessore” – prosegue il Sole che Ride “che raccolga le richieste dei comitati di una moratoria nei tagli degli alberi, di essere informati sulle reali tempistiche di ristrutturazione, ma soprattutto recuperi immediatamente i soldi necessari per i lavori promessi.
“Ribadiamo altresì ancora la necessità che non si riduca l’area per i bambini, ed il taglio di alberi, che tanto li penalizzerà’ , venga corroborato dall’aumento delle aree giochi.”

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