POLIZIA

NAPOLI – Nella giornata odierna la Squadra Mobile di Napoli, coordinata dalla Procura per i minorenni di Napoli, ha eseguito un’ordinanza del Gip di applicazione di custodia cautelare in Istituto Penitenziario Minorile nei confronti di E.M., minorenne ritenuto responsabile di tentato omicidio, commesso lo scorso 13 maggio, in danno di Iaselli Giuseppe, porto e detenzione illegale di armi, delitti tutti aggravati dalle condizioni di cui all’articolo 416 bis 1 comma 1 c.p.

Le indagini, supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali e dalle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza di negozi ubicati sul luogo dell’evento, hanno consentito di individuare con certezza uno degli autori del tentato omicidio di Iaselli.

Dalla visione delle telecamere si notano sopraggiungere in Piazza Trieste e Trento, a bordo di uno scooter proveniente dalla vicina Prefettura, due giovani senza casco, i quali, giunti in prossimità della vittima prescelta, si fermano e, in particolare, mentre il conducente resta in attesa con il motore acceso e lo scooter rivolto verso la via di fuga, il passeggero, armato di una pistola per ciascuna mano, solleva entrambe le braccia e fa fuoco, esplodendo, contemporaneamente, più colpi da entrambe le pistole impugnate, all’altezza del torace di Iaselli Giuseppe, il quale trovava rifugio in una Fiat 500, di colore scuro, ivi parcheggiata.

Accanto alla predetta vettura e in tutta la zona, nonostante l’ora tarda, vi erano numerosissimi altri giovani, costretti, loro malgrado, ad assistere all’esecuzione particolarmente efferata del delitto, con evidente pericolo anche per la loro incolumità.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il movente potrebbe essere riconducibile ad un contrasto tra organizzazioni criminali, operanti nel quartiere ”Pallonetto a S.Lucia” e zone limitrofe, per la gestione della commercializzazione della sostanza stupefacente.

Sono in corso approfondimenti investigativi per la definizione della posizione del complice del minorenne destinatario della misura in IPM.“L’arresto del responsabile della sparatoria dello scorso 12 maggio in piazza Trieste e Trento conferma il clima di terrore che si respira in quello che dovrebbe essere uno dei salotti buoni della città”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, con lo speaker Gianni Simioli de La radiazza di Radio Marte, nei mesi scorsi, aveva diffuso sui social il video di quella che appariva come una spedizione punitiva che, fortunatamente, non fu portata a termine.

“Restituire piena legalità in quella zona significa riaffermare il potere dello Stato perché lasciarla in balia di parcheggiatori abusivi, spacciatori e delinquenti di vario tipo equivale a una sconfitta delle Istituzioni visto che ci troviamo a pochi passi dalla Questura e dai Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza oltre che a ridosso della Prefettura e del Comando generale dell’Esercito” ha aggiunto Borrelli per il quale “non è possibile lasciare quella parte della città nelle mani dei clan e dei delinquenti”.

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