Presidio dei lavoratori Enel a Napoli

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È in corso da questa mattina, all’esterno della sede direzionale Enel di Napoli in via Galileo Ferraris, il presidio indetto dalle segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Campania. Nonostante l’emergenza legata al blocco dei trasporti e alla conseguente carenza di carburante per i mezzi di pronto intervento sia fortunatamente rientrata, le organizzazioni sindacali hanno ritenuto inevitabile e doveroso confermare la mobilitazione.

I sindacati protestano “per la totale e ingiustificabile mancanza di relazioni industriali dimostrata da Enel durante i giorni più critici dell’emergenza.

Mentre le altre grandi aziende dei servizi essenziali del territorio hanno aperto tempestivamente tavoli di crisi con i rappresentanti sindacali per trovare soluzioni condivise a tutela dei lavoratori e della sicurezza pubblica – si legge nella nota firmata dalle segreterie regionali dei tre sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil – Enel si è distinta per una chiusura incomprensibile e per la completa assenza di confronto.

I lavoratori – denunciano i sindacati – sono stati di fatto lasciati soli in prima linea nel momento di maggiore tensione, senza direttive chiare e senza il supporto di un’azienda che, per importanza strategica, dovrebbe rappresentare un modello nella gestione delle emergenze”.

Per Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Campania “il rientro dell’allarme logistico non cancella la gravità di questo vuoto relazionale.

Il presidio di oggi si è reso necessario per lanciare un messaggio inequivocabile: il rispetto per chi opera sul campo e il dialogo con le parti sociali non sono un’opzione a discrezione dell’azienda, ma un dovere imprescindibile”. Le organizzazioni sindacali pretendono l’immediato ripristino di corrette relazioni industriali e l’apertura di un confronto serio sulle gravi lacune gestionali emerse, affinché un simile atteggiamento di chiusura non si ripeta mai più. Proprio durante la mobilitazione, una delegazione sindacale è stata ricevuta dai rappresentanti di Enel per un incontro estemporaneo.

“Al tavolo – spiegano i sindacati – abbiamo ribadito con fermezza che le ragioni della nostra protesta vanno ben oltre l’emergenza carburante dei giorni scorsi, peraltro fortunatamente rientrata.

La vera criticità – sottolineano nella nota – risiede in una serie di richieste pregresse, avanzate da tempo dalle organizzazioni sindacali e mai evase dall’azienda. Abbiamo chiarito che la mancanza di interlocuzione sindacale da parte di Enel durante i giorni più critici dell’emergenza logistica – a differenza di altre aziende dei servizi essenziali che hanno subito aperto tavoli di crisi – è stato solo l’apice di un atteggiamento inaccettabile e di una prolungata assenza di confronto.

I lavoratori sono stati di fatto lasciati soli in prima linea nel momento di maggiore tensione, senza il supporto di un’azienda che dovrebbe rappresentare un modello nella gestione del territorio.

Per questi motivi, all’azienda abbiamo richiesto a gran voce un radicale e immediato cambio di passo sulle relazioni industriali in Campania. Il rispetto per chi opera sul campo e il dialogo costante con le parti sociali – concludono – non sono un’opzione a discrezione aziendale, ma un dovere imprescindibile”.

Le organizzazioni sindacali pretendono ora risposte concrete e fatti tangibili sulle storiche rivendicazioni rimaste in sospeso. L’incontro di oggi deve segnare un vero punto di svolta: non siamo più disposti a tollerare la mancanza di ascolto e di corrette relazioni industriali.

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