BIANCHI

NAPOLI – “L’area retrostante l’Ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi, a Capodichino, è ormai una bomba ecologica e sociale pronta a esplodere e ho chiesto al direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, di accelerare i tempi per la vendita che è stata già decisa.

Nelle more, però, va previsto un servizio di vigilanza per evitare disastri e tutelare le persone che vivono nella zona”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, raccontando di aver avuto diverse segnalazioni da parte dei residenti della zona, “preoccupati per i continui roghi che vengono appiccati all’interno dell’area con i rifiuti che vengono accatastati lì dai senza fissa dimora, sbandati, rom ed extracomunitari che vivono lì dentro”.

“Bruciano soprattutto fili elettrici per ricavarne rame che poi rivendono creando nubi tossiche che infestano l’aria che respirano quanti vivono o si trovano a passare per via Cupa Pezzelle” ha sottolineato Borrelli.

ROGO

La denuncia. Roghi tossici nell’ex ospedale psichiatrico #LeonardoBianchi. #FrancescoBorrelli. Ho chiesto al direttore generale dell’Asl Napoli 1 di accelerare la vendita dell’area interessata dagli incendi e intanto di farla presidiare

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Mercoledì 18 luglio 2018

PREPARAZIONE DEL ROGO

La denuncia. Roghi tossici nell’ex ospedale psichiatrico #LeonardoBianchi. #FrancescoBorrelli. Ho chiesto al direttore generale dell’Asl Napoli 1 di accelerare la vendita dell’area interessata dagli incendi e intanto di farla presidiare“L’area retrostante l’Ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi, a Capodichino, è ormai una bomba ecologica e sociale pronta a esplodere e ho chiesto al direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, di accelerare i tempi per la vendita che è stata già decisa. Nelle more però va previsto un servizio di vigilanza per evitare disastri e tutelare le persone che vivono nella zona”.Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, raccontando di aver avuto diverse segnalazioni da parte dei residenti della zona, “preoccupati per i continui roghi che vengono appiccati all’interno dell’area con i rifiuti che vengono accatastati lì dai senza fissa dimora, sbandati, rom ed extracomunitari che vivono lì dentro”.“Bruciano soprattutto fili elettrici per ricavarne rame che poi rivendono creando nubi tossiche che infestano l’aria che respirano quanti vivono o si trovano a passare per via Cupa Pezzelle” ha sottolineato Borrelli.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Mercoledì 18 luglio 2018

Ecco lo stato di abbandono dell'ex ospedale #psichiatrico #LeonardoBianchi che è stato letteralmente preso d'assalto vandalizzato ed è tuttora diventato dimora di Rom ed immigrati che lavorando 24 ore al giorno e lo stanno devastando per recuperare fili elettrici da cui ricavarne rame per poi rivendere. Hanno letteralmente sventrato a mani nude con martelli e picconi il manto stradale. Il problema più grosso che affligge gli abitanti di VIA CUPA PEZZELLE è che spesso bruciano questi fili all'interno della struttura provocando nubi di fumo tossico.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Mercoledì 18 luglio 2018

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