NAPOLI – Stamattina stava per scoppiare una dura protesta a Scampia all’esterno della scuola Eugenio Montale.
Il motivo: la mancata accettazione dell’iscrizione alle classi medie di un bambino autistico.

La vicenda è stata denunciata dal padre del bambino disabile Stefano Falco che si è rivolto al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

“Io ho un bambino autistico che è iscritto regolarmente alle scuole Eugenio Montale a Scampia e frequenta la quinta elementare. L’ anno prossimo deve fare la prima media ed abbiamo fatto presso la stessa scuola l’iscrizione (visto che ha materna, elementari e medie). Mi hanno chiamato lunedì urgentemente dalla scuola dicendomi che si è formata solo una classe per le medie e che per legge possono ammettere solo un disabile ed hanno scartato mio figlio preferendo un altro bambino disabile usando come criterio quello della logistica.
Al di là che mio figlio abita nella stessa municipalità della scuola, a pochi isolati da essa, ci sono altri criteri da tener conto, come quello che se nella stessa scuola sono iscritti anche altri membri del nucleo familiare (ed oltre mio figlio autistico, ho anche un’altra bambina iscritta li).
Mi hanno comunicato di averlo scartato e mentre ero al lavoro mi hanno dato solo un’ora di tempo per trovare una scuola in sostituzione altrimenti mio figlio restava senza scuola l’anno prossimo ma cosa più grave, nell’unica prima media che si è formata c’erano 4 richieste di ragazzi disabili (3 + mio figlio) ed hanno scartato solo mio figlio, quindi anche se (come dicono loro) per legge possono ammettere solo 1 disabile per classe, per formare la classe col numero minimo consentito di 21 alunni, hanno preso gli altri 3 disabili e hanno scartato solo mio figlio.
Questa prima media di 21 alunni che si formerà sarà composta da 12 persone dell’attuale classe di mio figlio. Le mamme dei compagni di classe di mio figlio hanno organizzato una protesta fuori scuola per far accettare mio figlio e se non verrà accolta la richiesta, ritireranno le domande di iscrizione e faranno saltare la formazione di questa unica prima media.”

Dopo le iniziali proteste sembra però che la scuola abbia fatto dietrofront ed accettato l’iscrizione del ragazzo come ha spiegato anche suo padre. La scuola avrebbe giustificato l’errore spiegando che aveva registrato un’altra residenza nonostante il bambino sia iscritto nello stesso plesso da anni.

“Ora, innanzitutto, verificheremo che effettivamente il ragazzo venga ammesso alle classi medie ma esigiamo delle spiegazioni su quanto avvenuto in precedenza. A parole sono tutti bravi quando si tratta di parlare di inclusione, all’atto pratico, però, accadono cose come questa e le disparità di trattamento vengono fuori e sempre più marcate. Tra l’altro questi modi di fare traumatizzano profondamente i bambini e i genitori che già affrontano una serie di delicati problemi quotidiani. Se l’scrizione non verrà convalidata e le risposte che ci daranno non saranno esaurienti, presenterò una interrogazione al ministro competente chiedendogli di intervenire direttamente sulla vicenda.”- queste le parole di Borrelli.

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