Sea Watch, arriva l’Ok per lo sbarco dei migranti. Enrico Panini: “Finalmente scendono!” (VIDEO)

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    Si avvia verso una soluzione la vicenda dei migranti della Sea Watch e della Sea Eye ma il caso manda in fibrillazione la maggioranza.

    Il premier maltese Joseph Muscat ha annunciato il via libera all’accordo europeo sui migranti delle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye, da settimane in mare con 49 migranti.

    I migranti, che stanno sbarcando a malta, verranno redistribuiti in 8 paesi Ue tra i quali l’Italia.

    Si tratta di Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo e Olanda. Berlino ha annunciato che prenderà 60 profughi.

    L’Italia è l’unico degli otto Paesi che partecipano all’accordo a non aver ancora reso noto il numero, riservandosi di farlo solo dopo lo sbarco, secondo quanto si apprende a Bruxelles.

    Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha per altro puntualizzato di non aver autorizzato alcuno sbarco.

    “Io non autorizzo arrivi di migranti”, ha detto, dopo che ha anche accusato gli alleati M5s di non averlo avvertito della decisione di prendere parte delle persone soccorse dalle ong.

    “Le scelte – ha aggiunto – si condividono e le riunioni si fanno prima non dopo”.

    “L’Europa – aveva sottolineato in precedenza – Salvini – si propone di accogliere altri immigrati cedendo ai ricatti di scafisti e ong e questo rischia di diventare un enorme problema”, ha sottolineato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, oggi a Varsavia, in conferenza stampa con il collega Joachim Brudzinski.

    “Finalmente scendono.

    La mediazione ha prevalso contro questo orribile braccio di ferro giocato sulla pelle di bambini e adulti colpevoli solo di voler fuggire il più lontano possibile dalla fame e dalle violenze.”

    Lo afferma da Malta il Vice Sindaco Enrico Panini che da ieri è sull’isola per seguire da vicino la vicenda della Sea Watch.

    “Siamo felici.- prosegue – Lo siamo ancor di più perché in questi giorni, a partire dall’iniziativa di Luigi de Magistris sono scese in campo tantissime città e si è palesata una società civile molto migliore di chi la rappresenta a Roma.

    Una solidarietà che spesso ci ha fatto bagnare gli occhi tanto erano cariche di amore le parole – nelle 5276 mail giunte al Comune di Napoli – che accompagnavano le oltre undicimila dichiarazioni di disponibilità di una casa, di un letto, di aiuti medici o sociali, vestiario, alimenti o di una piccola somma.

    Per noi non è finita: mettiamo da subito a disposizione del Governo italiano una rete già costruita di comuni che ci hanno permesso di dire ieri a Sea Wacht Italia che i 49 migranti una volta sbarcati a Napoli sarebbero stati tutti immediatamente accolti da una potente rete di istituzioni locali e di volontariato.” ha concluso il Vice Sindaco Panini che in serata sarà di ritorno a Napoli.

    “La nostra comunità professionale è a tua disposizione qualora si decidesse di accogliere gli ospiti della Sea Watch e della Sea Eye nella nostra città”.

    E’ un passaggio della lettera con cui la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Antonella Bozzaotra, esprime al sindaco di Napoli Luigi de Magistris il sostegno e l’apprezzamento per le posizioni assunte sulla vicenda dei migranti a bordo delle due navi.

    “In qualità di presidente avverto forte la necessità di farti arrivare l’ apprezzamento mio e della comunità che rappresento – si legge nella lettera inviata stamattina al primo cittadino – Sono stata da sempre convinta che alimentare l’idea dell’altro come ‘luogo di non conoscenza’ crei grande malessere negli individui e nelle comunità cui essi appartengono.

    Ho avvertito quindi la necessità di esprimerti il nostro appoggio, indicando modalità e tipologia di interventi possibili”.

    Bozzaotra esprime inoltre soddisfazione per l’accordo raggiunto a livello europeo, che prevede la redistribuzione dei migranti in otto Paesi dell’Ue, tra i quali l’Italia, auspicando che le istituzioni competenti a livello nazionale e locale lavorino per arrivare a una soluzione rapida della vicenda e per evitare che tutto ciò si ripeta in futuro.

    “La nostra è terra di accoglienza – conclude la presidente nella lettera – l’accoglienza è una delle nostre radici e tradire questa radice ci porterebbe gravi conseguenze”.

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