vessicchio

AGROPOLI – E’ stato sospeso con effetto immediato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli il telecronista salernitano Sergio Vessiccio a causa di giudizi lesivi e irriguardosi nei confronti di un guardialinee donna che ieri era stata designata per la gara di calcio tra Agropoli e Sant’Agnello.

Il giornalista, in maniera assolutamente gratuita e senza motivo ha definito nel corso della telecoronaca “inguardabile” ed uno “schifo” la presenza in campo di una assistente donna: “È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro – ha detto Vessicchio durante la telecronaca di sabato scorso – ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere, impresentabile per un campo di calcio”.

Telecronista rivolge #insultisessisti ad un assistente arbitro in quanto donna. Borrelli e Simioli: “Visione maschilista e retrograda. Anche una certa politica alimenta tali pregiudizi”“Troviamo gravi e inqualificabili le affermazioni del giornalista Sergio Vessicchio che, durante la telecronaca dell’incontro di calcio Agropoli-Sant’Agnello ha rivolto degli insulti sessisti ad un assistente arbitro in quanto donna”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli. “Non possiamo che appoggiare la decisione dell’Ordine dei giornalisti di sospendere Vessicchio. Auspichiamo che l’emittente lo rimuova dal ruolo di telecronista. Ritenere una donna indegna di arbitrare una partita di calcio la dice lunga sulla sua visione maschilista e retrograda. Tali parole sono figlie di una sottocultura sessista che permane nel nostro Paese. La donna un passo dietro l’uomo non è solo il mantra di taluni discorsi da bar ma è un concetto impregnato nelle mentalità di alcuni individui facenti parte di categorie, come i giornalisti, che dovrebbero fare del progressismo il loro credo. Basti pensare a certi politici che, nell’ultimo periodo, stanno tentando di ridimensionare le battaglie a favore dei diritti delle donne. L’auspicio è che questa spirale si interrompa al più presto, evitando così di piombare in un nuovo medioevo”.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Lunedì 25 marzo 2019

Dure le parole del presidente Lucarelli che ha precisato: “Il giornalista è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania. Grazie al nostro Consiglio di disciplina”.

Dura anche l’Ussi Salerno che parla di “offese gravi ed inaccettabili che ledono la dignità della persona colpita con ignobili frasi sessiste e che sono lontanissime dai comportamenti dettati dalla deontologia professionale del giornalista ma che dovrebbero essere lontanissime anche dai comportamenti di ogni persona che si definisce civile.

Si tratta purtroppo dell’ennesimo episodio di un modo di fare giornalismo che negli ultimi anni privilegia forme di linguaggio volgari”.

“Troviamo gravi e inqualificabili le affermazioni del giornalista Sergio Vessicchio che, durante la telecronaca dell’incontro di calcio Agropoli-Sant’Agnello ha rivolto degli insulti sessisti ad un assistente arbitro in quanto donna”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli.

“Non possiamo che appoggiare la decisione dell’Ordine dei giornalisti di sospendere Vessicchio. Auspichiamo che l’emittente lo rimuova dal ruolo di telecronista. Ritenere una donna indegna di arbitrare una partita di calcio la dice lunga sulla sua visione maschilista e retrograda.

Tali parole sono figlie di una sottocultura sessista che permane nel nostro Paese. La donna un passo dietro l’uomo non è solo il mantra di taluni discorsi da bar ma è un concetto impregnato nelle mentalità di alcuni individui facenti parte di categorie, come i giornalisti, che dovrebbero fare del progressismo il loro credo.

Basti pensare a certi politici che, nell’ultimo periodo, stanno tentando di ridimensionare le battaglie a favore dei diritti delle donne. L’auspicio è che questa spirale si interrompa al più presto, evitando così di piombare in un nuovo medioevo”.

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