POMIGLIANO D’ARCO – Si è arrivati alla conclusione di complesse indagini che hanno portato ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diciassette persone indagate, a vario titolo, per truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati, corruzione e associazione per delinquere


Ai Pomigliano d’Arco sono state scoperte due associazioni a delinquere, costituite, organizzate e dirette da medici di medicina generale, convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale e da alcuni titolari e gestori di farmacie e laboratori di analisi ematochimiche che  tramite false prescrizioni farmaceutiche a favore di soggetti esenti dal pagamento del ticket sanitari avrebbero determinano l’indebito rimborso del costo dei prodotti a carico del S.S.N., con un corrispondente danno per le casse dell’A.S.L. territorialmente competente.

 

Nel mirino degli inquirenti sono finite sei farmacie di Pomigliano, medici ed infermieri di centri diagnostici e medici di base.


Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Nola, esaminati gli atti, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza ed ha emesso un’ordinanza con la quale è stata disposta la misura reale del sequestro preventivo delle somme che costituiscono il profitto delle condotte di truffa nonché l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di diciassette persone.


“Bisognerà andare in fondo a questa vicenda e capire l’intero meccanismo di truffe ed accettarsi se il sistema non sia ben più ampio. Chi frega il sistema sanitario non può passarla liscia né cavarsela con poco, esigiamo condanne esemplari e provvedimenti disciplinari molto duri. Troppe volte queste vicende sono finite nel dimenticatoio, noi non lo permetteremo.”- questo il commento del  deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

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