NAPOLI – Ripartono le peregrinazioni artistiche di NarteA. “Esci fuori dai luoghi comuni” è il claim della stagione 2023-24 dell’associazione culturale che da oltre 15 anni conduce gli spettatori alla scoperta di luoghi straordinari – e talvolta sconosciuti – del patrimonio storico-artistico della Campania, coniugando la ricerca storica con lo spettacolo teatrale. «Napoli negli ultimi anni ha subito un notevole boom turistico e il turismo è anche per noi una risorsa importantissima – spiega la presidente Erika Quercia. Da poco ci siamo trasformati in tour operator, mettendo insieme l’esperienza di Nartea con l’altra nostra attività, Gtn (Guide turistiche Napoli), e abbiamo dato vita a Grand Tour NarteA. Le nostre idee si ispirano ai viaggi In Italia di Goethe, perché vogliamo che ogni tour sia un arricchimento di arte, lingua, cultura, antichità. Il turismo di massa ha portato ad un appiattimento del modo di percepire Napoli: noi ci sentiamo di suggerire ai visitatori della città di uscire dai luoghi comuni, di andare oltre la dimensione oleografica della città, di scendere più a fondo, perché Napoli è una città complessa e stratificata. Da sempre ci poniamo l’obiettivo di promuovere un patrimonio sconosciuto o comunque meno visibile, facendo ricerca storica e coniugandola al teatro, che è il mezzo rappresentativo che questa città ha nel suo Dna. Oggi più che mai questo lavoro ci sembra necessario per andare controtendenza rispetto ad un “turismo mordi e fuggi” che perde di vista l’esperienza autentica».

Il primo appuntamento della stagione, sabato 28 ottobre (ore 18.30 e ore 20.00) partito dalla collina di Pizzofalcone, luogo del primo insediamento degli abitanti di Partenope, aprendo le porte del settecentesco Palazzo Serra di Cassano, sede dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici, con cui NarteA inaugura da quest’anno una nuova prestigiosa collaborazione. La visita teatralizzata Domenico Cirillo – Il Pensiero rivoluzionario, scritta e diretta da Febo Quercia, che vede in scena Mario Autore, Mario Di Fonzo, Mariachiara Falcone, Pietro Juliano, racconterà una delle storie più controverse di Napoli. Medico e botanico, Cirillo aderì alla rivoluzione con intenti umanitari più che politici, eppure fu condannato a morte il 29 ottobre 1799 in Piazza Mercato. Nell’anniversario della morte, NarteA ne rievoca la vicenda umana e politica (replica il 3 febbraio 2024).

Il 4 novembre, nuova visita teatralizzata al Museo dell’Anatomia Umana, all’interno dell’ex Convento di Santa Patrizia (ora parte della Facoltà di Medicina dell’Università Vanvitelli), dove andrà in scena Di carne, di cera, di ossa, testi e regia di Febo Quercia, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Cere anatomiche, scheletri, pietrificazioni, calcoli e calcinazioni, sono al centro di un’esposizione, da cui nascerà un itinerario dai toni noir.

Ancora a novembre, si inaugurano due nuovi itinerari tra le strade della città: Napoli ‘ncoppa e mura, che partendo dalla rinascimentale porta Capuana, ripercorre l’antico tracciato murario aragonese, andando alla scoperta delle ultime torri rimaste, destinate a curiose funzioni da parte della popolazione; e il Tour delle botteghe artigiane, che farà conoscere gli antichi mestieri che ancora resistono in città.

Il 2 dicembre NarteA presenta Mater Maggese, presso la chiesa di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone, una visita guidata in uno dei templi più interessanti di Napoli che terminerà con lo spettacolo musicale di e con Francesco Viglietti, accompagnato al piano dal maestro Luigi Tirozzi. L’evento è dedicato alla Madonna, quale madre creatrice e quindi figura creativa per eccellenza ed è realizzato a ridosso del solstizio d’inverno, momento dell’anno in cui la natura muore e rinasce; sarà poi ripetuto il 4 Maggio, ad apertura del mese mariano.

Il 14 gennaio, grande novità della stagione 2024, arriva la seconda parte di Frammenti Geniali, il Roadbook di successo di NarteA, ispirato all’Amica geniale di Elena Ferrante (Edizioni e/o), ideando una seconda edizione dell’itinerario letterario, che, questa volta, attraverserà il Rione in cui è ambientato il romanzo. Si parte dalla fermata Gianturco della Metropolitana e da qui gli spettatori ritroveranno il famoso tunnel attraverso cui scapparono via per la prima volta Lila ed Elena. Tra murales ispirati alla serie, parole del romanzo e chiese sconosciute, il pubblico vivrà una straordinaria esperienza multisensoriale.

Ritornano le visite teatralizzate di maggior successo di NarteA: il 18 novembre un nuovo appuntamento con Peregrinos, presso il Complesso Museale dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, una visita nell’anima della Napoli caritatevole e ospitale; 16 dicembre, al Museo del Tesoro di San Gennaro, in occasione del terzo prodigio dell’anno, andrà in scena l’ormai storica visita Januaria, alla scoperta dell’unico tesoro al mondo in grado di competere con quello della corona inglese; il 16 marzo si ritorna nelle viscere di Napoli con Lapis – Racconti dal grembo di Napoli, suggestivo itinerario sotterraneo presso il Lapis Museum; il 14 aprile sarà la volta de I due Ferdinandi alla corte dei Borbone, una visita guidata teatralizzata all’interno della settecentesca Villa Bruno di San Giorgio a Cremano; mentre il 19 maggio, NarteA sarà tra le strade della città con Facimmoce ‘a croce – Napoli e i suoi Altarini, che coniuga il percorso tra i vicoli del centro storico con le pièce teatrali, mostrando la storia e l’evoluzione delle edicole votive, ormai parte integrante del tessuto abitativo della città.

Dopo il successo della precedente edizione, riprende il progetto di sensibilizzazione all’arte che NarteA dedica ai più piccoli con il format Piccoli esploratori scoprono. Quattro tappe alla scoperta di alcuni dei siti storico-culturali più rappresentativi di Napoli: il 25 febbraio sarà al Lapis Museum, il 24 marzo al Museo e Real Bosco di Capodimonte, il 28 aprile nei Campi Flegrei e il 26 maggio al Parco Vergiliano. I bambini si trasformeranno in veri e propri esploratori, conoscendo i luoghi attraverso una ricognizione diretta e prendendo nota dei risultati in un piccolo libretto con attività ludico-ricreative.

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