QUALIANO (Di Anna Calì) –  La mafia è sempre stata al centro di ogni maxi operazione delle forze dell’ordine, dall’arresto di Riina, la cattura di Provenzano, la battaglia dell’Aspromonte, passando per la cattura di Zagaria sino ad arrivare all’arresto di Matteo Messina Denaro. Ed è proprio di mafia che si è parlato, presso la scuola Giuseppe Verdi di Qualiano e lo si è fatto con il Procuratore Nicola Gratteri, presentando il suo ultimo romanzo “Il grifone” edito Mondadori. Durante la presentazione si è discusso anche delle mafie e del progresso tecnologico. I tempi cambiano, la modernizzazione è sempre dietro all’angolo e con essa anche tutti gli ambienti tendono a evolversi per cercare di migliorarsi sempre più. Ma, in alcuni casi non è sempre una cosa positiva, e anche la mafia è ormai in preda dell’essere moderno e lo è grazie all’aumento della tecnologia e del suo propagarsi. La tecnologia sta diventando sempre più una vera e propria trasformazione sociale. In passato si assisteva a un approccio diverso che proveniva proprio dai mafiosi, si andava a enfatizzare l’aspetto mafioso e l’omertà, ma si pretendeva soprattutto del rispetto e la voglia di comandare non veniva mai sottovalutata. Oggi, invece tutto questo è andato a ridimensionarsi con l’era tecnologica. Criptofonia, criptovalute e comunicazione cifrata sono al centro dei loro interessi e soprattutto grazie a questi strumenti non si corre più il rischio di essere intercettati, anzi, possono, tranquillamente pianificare le loro azioni e i loro spostamenti. “Il grifone” scritto a quattro mani con Antonio Caso va ad analizzare soprattutto il modo in cui la tecnologia sta apportando modifiche al mondo della ‘ndragheta, lui che conosce bene questo mondo visto che è uno dei magistrati che combatte nella maniera più attiva possibile questo fenomeno, procurato anche di Catanzaro, ora insidiato a Napoli. Con questo libro vuole mostrare e far capire a tutti quanti che il mondo della mafia non si ferma dinanzi a niente, anzi, basta trovare dei professionisti competenti nel settore informatico e finanziario e il gioco è fatto. All’interno del romanzo vengono citate cifre e documenti e soprattutto viene illustrato il modo in cui la n’dragheta spaccia droga, ricicla denaro, compie truffe finanziare, vende armi in qualsiasi luogo raggiungibile nel pianeta, senza neppur muoversi da casa. Ed è così che nasce il titolo “Il grifone”, ovvero una figura mitologica avente il corpo di un leone e la testa d’aquila, animale che ben ricordiamo traina il carro di Dante Alighieri nel purgatorio. In questo caso, possiamo affermare che la figura in questione va a unire la legalità con l’illegalità e, fortunatamente le forze dell’ordine nonostante le sfide ardue che devono affrontare ogni giorno sono consapevoli che si arriverà finalmente a proteggere la società e le future generazioni. Durante il convegno, il Procuratore Gratteri ha posto l’attenzione anche sull’utilizzo, smoderato dei social, soprattutto sul social TikTok. Ha messo in guardia i ragazzi dell’istituto che erano lì presenti e ha consigliato loro di iniziare a distaccarsi dai social e porre più attenzione alle cose che contano davvero nella vita. Si è raccontato e ha risposto anche alle numerose domande poste dai giovani, passando dalla sua vita familiare, al lavoro scelto e la paura che vive quando sa cosa ha di fronte. Inoltre, ha parlato molto della città di Napoli e del modo in cui stanno lavorando attivamente. All’incontro presente anche le più alte cariche delle forze dell’Ordine: il Colonnello Chiariello di Arzano e il Questore di Napoli. Sperando soltanto che con il propagarsi di Chat Gpt, ovvero l’intelligenza artificiale, questo fenomeno non dilaghi sempre più. È giusto ed è importanti che si inizi a parlare all’interno delle scuole medie, dovrebbero essere argomenti da dover inserire nei programmi scolastici per indirizzare i ragazzi non soltanto sulla dritta via, ma affinché essi possano saper distinguere tra il bene e il male. Com’è giusto che siano inseriti materie come l’educazione sentimentale e civica. I ragazzi sono il nostro futuro ed è giusto porre delle buoni basi per ottenere dei grandi risultati.

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