NAPOLI – Da venerdì 8 dicembre, la compagnia ntS’ arriva presso la Fondazione Made in Cloister con Experience, progetto di Mario Gelardi, in scena fino a domenica 10 dicembre, nell’ambito della rassegna “Altri Natali”, promossa dal Comune di Napoli, parte del progetto “Natale a Napoli 2023”, realizzato col finanziamento della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Napoli. Tre giorni di teatro site specific animeranno l’interessante spazio espositivo dedicato alla sperimentazione delle arti. NtS’ continua il suo percorso di “teatro fuori dal teatro” con progetti creati appositamente per i luoghi che li ospitano. Al centro del progetto Experience c’è l’esperienza del racconto, declinata attraverso diverse modalità, rinnovando due codici antichi, come il mito, al centro dello spettacolo Penelope di Matteo Tarasco (8 dicembre ore 21.00) e la fiaba, protagonista de I Cunti dell’Uerco di Gennaro Maresca (9 dicembre ore 21.00) e proponendo  un’esperienza teatrale ispirata alla performance di Marina Abramovic, con 10 CHAIRS – The artist is not present di Mario Gelardi, che racconterà il Natale di chi è isolato, lontano dalla festa commerciale, guardando negli occhi gli ultimi e respirandone lo stesso respiro (10 dicembre ore 17.00 e 19.00). L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Per partecipare è necessaria la prenotazione al 3396666426.

Venerdì 8 dicembre si parte con Penelope di Matteo Tarasco, interpretato da Teresa Timpano. In scena, il racconto di una donna del Mediterraneo, una donna costretta a prendere in mano la sua vita perché il proprio compagno è partito ed è lontano. L’autore descrive una Penelope che rappresenta le donne di paesi lontani che aspirano ad una vita migliore e che aspettano il ritorno del proprio sposo, ma anche chi è dovuto partire per forza, affrontando un mare che sembra sempre oscuro. Una migrazione antica che sembra sempre attuale

Sabato 9 dicembre sarà la volta de I Cunti dell’Uerco, diretto da Gennaro Maresca e interpretato da Ciro Burzo, Carlo Geltrude, Gennaro Maresca. Il testo riprende Lo Cunto de li Cunti, la più alta espressione narrativa della tradizione barocca napoletana. Riconosciuta e apprezzata in tutta Europa e nel mondo, l’opera di Basile è, ancora oggi, profonda e moderna nella sua umanità disarmante, capace di parlare all’adulto quanto al piccirillo / al bambino. Di questa indubbia contemporaneità, il progetto prende personaggi e situazioni per trasportarli nei giorni d’oggi, in un dialogo senza esclusione di colpi dove, il pubblico sarà parte attiva in quanto prenderà parte ai ” giochi di corte”, dovendo convincere la principessa /donna che l’orco, la bestia, può avere un cuore nobile e alto: sicuramente degno dell’amore altrui.

Dall’8 al 10 dicembre si svolgerà il laboratorio 10 Chairs – Altrove, per elaborare storie che si basino sui temi centrali di questa edizione di Altri Natali. Il laboratorio permetterà ai partecipanti di portare in scena le azioni teatrali della performance 10 CHAIRS – The artist is not present, guidati da Mario Gelardi. L’idea è quella di raccontare storie reali attraverso dinamiche teatrali intime, che attraversino diverse espressioni artistiche. Il progetto è pensato per riacquistare un rapporto confidenziale col pubblico: 4 esperienze performative, scritte da di Luca Buongiorno, Vincenzo Castellone, Antonio Maiorino Marrazzo, Marco Rinaldi, saranno riproposte come un loop impazzito, ciclicamente, ad ogni spettatore, da Francesca Fedeli, Luca Buongiorno, Bruno Cassandra, Marco Rinaldi. «Siamo nella primavera Newyorkese del 2010 quando l’artista simbolo del linguaggio performativo, Marina Abramovic, dà il via ad uno dei suoi più intensi lavori The Artist is Present – racconta Gelardi. Da questa innovativa performance, in cui l’artista siede in silenzio di fronte ad una sedia vuota che viene occupata dai visitatori, prende ispirazione lo spettacolo 10 chairs, che rinnova la simbologia dell’opera originale in una performance che prevede 4 artisti, 4 storie e 10 sedie sulle quali, si avvicenderanno gli spettatori, storie di emigranti e immigrati, dei rifugiati, ma anche di malati, dei detenuti, dei senza dimora».

Presso la Fondazione Made in Cloister è visitabile la prima mostra di Ara Starck a Napoli, allestita al centro del chiostro di Santa Caterina, aperta dal mercoledì alla domenica(per info madeincloister.com).

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