Il teatro entra nelle scuole e la città diventa laboratorio

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Due scuole, una rete di studenti e professionisti, uno spazio aperto alla città e un’intera stagione teatrale da attraversare: è il progetto che #Cuoredinapoli svilupperà insieme al Teatro di Napoli-Teatro Nazionale durante la stagione 2026/27.

Il progetto coinvolgerà innanzitutto due istituti scolastici, mettendo la formazione direttamente dentro i processi creativi, produttivi e organizzativi che accompagnano le attività di #Cuoredinapoli e del teatro.

A Pozzuoli, l’istituto Pitagora, attraverso l’indirizzo Spettacolo, prenderà parte al progetto con un percorso di formazione scuola-lavoro dedicato agli studenti. I ragazzi saranno coinvolti nei processi che attraversano l’iniziativa: dalla progettazione alla comunicazione, dalla produzione dei contenuti alla realizzazione degli interventi, fino alla documentazione e alla relazione con il pubblico.

Coinvolto nel progetto anche il corso audiovisivo dell’istituto Marconi di Giugliano, con un percorso articolato in workshop, incontri e momenti di confronto con professionisti e operatori del settore. Gli studenti avranno così la possibilità di approfondire, attraverso un approccio pratico, i linguaggi e gli strumenti della comunicazione audiovisiva, confrontandosi direttamente con i processi creativi e produttivi che caratterizzano le attività di #Cuoredinapoli e la collaborazione con il Teatro di Napoli.

Una delle sedi operative del percorso sarà Tiritittittì, spazio libero aperto da #Cuoredinapoli a Casalnuovo di Napoli: un luogo messo gratuitamente a disposizione di professionisti e studenti che hanno bisogno di uno spazio per lavorare, sperimentare, incontrarsi e costruire relazioni.

Durante tutta la stagione teatrale, #Cuoredinapoli affiancherà inoltre la programmazione del Teatro di Napoli con installazioni, interventi ed eventi capaci di portare alcuni dei linguaggi e dei processi del teatro fuori dalla sala, costruendo occasioni di incontro con pubblici e comunità differenti.

“Portare gli studenti dentro un progetto reale – sottolineano i promotori – significa permettere loro di attraversare tutti quei passaggi che spesso, a scuola, vengono studiati separatamente. Qui invece progettazione, produzione, comunicazione, arte e relazione con il pubblico diventano parte dello stesso processo. La scuola non osserva il progetto dall’esterno: ne diventa parte”.

L’iniziativa ha avuto un primo momento ufficiale venerdì 2 e sabato 3, quando ai teatri Mercadante e San Ferdinando di Napoli dove sono stati installati veri e propri ecosistemi visivi capaci di offrirsi a molteplici percezioni, che ha richiamato l’attenzione dei partecipanti al Txt Festival ma anche di tante persone attratte dall’iniziativa, che è stata capace di portare il teatro fuori dal teatro.

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