Mozart, il mistero del Requiem arriva a Secondigliano

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Il mistero dell’ultimo capolavoro di Mozart incontra Secondigliano. Giovedì 29 ottobre, alle 19, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la più antica parrocchiale della zona nord di Napoli, ospiterà il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei vertici della musica sacra occidentale. Un appuntamento a ingresso gratuito che porta la grande musica classica nel cuore del quartiere, nell’ambito della quinta edizione di Extra Moenia – Il Centro esploso, progetto dell’Associazione Domenico Scarlatti inserito nella rassegna Affabulazione del Comune di Napoli e dedicato alla Municipalità 7 (per info 0815437430 info@domenicoscarlatti.it, prenotazioni su www.extramoenia.cloud).

A guidare il pubblico sarà il maestro Enzo Amato, che unirà il racconto biografico alla direzione musicale. Con “Mozart: la vita, il genio e il mistero del Requiem”, il musicista ripercorrerà le vicende degli ultimi mesi del compositore, morto a soli 35 anni nel dicembre del 1791, e la storia di una partitura rimasta incompiuta, completata dopo la sua morte dall’allievo Franz Xaver Süssmayr sulla base del materiale lasciato dal maestro.

Attorno al Requiem si sono sviluppate nei secoli leggende e interrogativi, a partire dalla misteriosa commissione ricevuta da Mozart mentre le sue condizioni di salute peggioravano, e il Maestro Enzo Amato durante l’evento farà importanti rivelazioni su questo enigma e sulle vere cause della sua morte. Al di là del mito, l’opera conserva intatta la propria forza drammatica e spirituale, dando voce al rapporto dell’uomo con la morte e il mistero della trascendenza.

La serata proporrà l’esecuzione del capolavoro con il soprano Virginia Cirillo, il contralto Domenica Pennacchio, il tenore Walter Omaggio e il basso Antonio de Lisio. Con loro il Coro Axis Mundi e l’Orchestra da Camera di Napoli, diretti dallo stesso Amato, in un percorso musicale che attraversa alcune delle pagine più intense della partitura, dal Requiem aeternam al Dies Irae, fino al celebre Lacrimosa.

La scelta della chiesa dei Santi Cosma e Damiano assume un significato che va oltre la cornice concertistica. Portare un’opera di tale rilievo in un luogo di riferimento per la comunità significa riconoscere alla periferia urbana un ruolo attivo nella vita culturale cittadina, favorendo l’incontro anche con chi normalmente non frequenta le sale da concerto. È questa una delle direttrici di Extra Moenia, che punta a valorizzare spazi e comunità attraverso il dialogo tra musica, memoria e territorio.

L’iniziativa rientra nel cartellone di dieci appuntamenti della quinta edizione del progetto, promosso dall’Associazione Domenico Scarlatti con la direzione artistica di Enzo Amato, nell’ambito di Affabulazione del Comune di Napoli. La supervisione scientifica è affidata alla professoressa Francesca Marone dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con l’obiettivo di coniugare rigore storico, divulgazione ed educazione al patrimonio culturale.

L’ultimo appuntamento della rassegna sarà il 31 ottobre alle ore 20 nella Chiesa dell’Immacolata di Capodichino, con l’evento “Il Maestro di Cappella” di Domenico Cimarosa, che vedrà protagonista Amedeo Colella e l’Orchestra a Fiati Margherita di Savoia.

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