NAPOLI – Arriva a Napoli, per la prima volta a Villa di Donato, giovedì 6 Giugno alle 20.30, dopo aver rinnovato il plauso della critica e del pubblico poche settimane a Roma, Sulle spine, testo e regia di Daniele Falleri, attore protagonista in scena Urbano Barberini.

UNICI perché l’intento è quello di ospitare spettacoli unici ed irripetibili, come lo sono sempre le occasioni di incontro, i sapori, gli amici che vi partecipano, ed il sottotitolo, INcontrarsiINvilla, racchiude l’idea di atmosfere e dinamiche sempre diverse, che si innestano tra gli ospiti e gli artisti, nell’antico Borgo di Sant’Eframo.

Sulle Spine parte da spunti di realtà oggettivamente drammatici raccontati attraverso il filtro di un’ironia schietta e travolgente. La trama si scioglie attraverso situazioni probabili, ma imprevedibili, tanto da spiazzare continuamente lo spettatore con una serie di coups de théâtre che fanno assumere alla storia una parvenza di thriller.

Silio, aspirante attore, ex-adolescente bullizzato, sessualmente incerto, dopo aver trascorso l’intera vita alla ricerca continua di un affetto negato, decide di affrontare la situazione e di forzare gli eventi a suo favore: guidato da una lucida follia, modifica i destini della propria famiglia passando indenne attraverso situazioni ai limiti del cardio palma.

Gli eventi evocano episodi di cronaca drammaticamente attuali, tra gli altri la piaga adolescenziale del bullismo. Quali ripercussioni può avere sulla vita di un adulto la ferita mai rimarginata di vessazioni subìte da bambino? Vittime e carnefici vivranno eternamente sulle spine o riusciranno a spuntarle.

Franca Valeri ha scritto: “Sulle spine è uno spettacolo molto comico e molto crudele, molto quotidiano e abbastanza surreale per privilegiare nello spettatore il divertimento come sarebbe la formula della vera comicità teatrale.”

Noir psicologico a tinte comiche’ è la definizione che meglio descrive il genere di questa pièce teatrale. Si parte da spunti di realtà oggettivamente drammatici raccontati attraverso il filtro di un’ironia schietta e travolgente.

A seguire, nella limonaia, la cucina di casa dialogherà, a tinte sanguine, con sapori ‘rouge e le noir’, dal timballo di melanzane ‘rouge e noir’, al riso nero con ortaggi, mandorle e zeste di limone, passando per una puttanesca dai colori e dalla sensorialità accesa e passionale e poi ancora non può mancare il sanguinaccio estivo, il tutto innaffiato da stille bianche e rosse provenienti dalle seguenti aziende: Terredora, (grazie a Daniela Mastroberardino) con Fiano di Avellino docg 2023, ed ancora la Tenuta Cavalier Pepe, (grazie a Milena Pepe) con un Terra del Varo Irpinia Aglianico doc 2019, grazie alla collaudata collaborazione con Le Donne del Vino della Campania.

Dramma, palcoscenico, ironia, sapori, ebbrezza nella bellezza della Villa!

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments