Morale_Santangelo

NAPOLI – Il Maschio Angioino che ieri sera ha ospitato i FuoriDiTango si è intriso di magia e la sua storia e il suo fascino hanno contribuito a decantare il mistero e la profondità del mondo del tango. Musicisti, attore e ballerini hanno sapientemente miscelato, sotto la direzione artistica di Maria Luisa Abbattista e Porsia Caragnano, il magico mondo della musica con quello della danza, della cinematografia e del teatro, con una maniacale attenzione ai dettagli, dall’insolito ensemble strumentale ai costumi di scena.

Gli arrangiamenti hanno mostrato i frutti di un complesso lavorìo di contaminazioni tra il repertorio classico tanguero, le colonne sonore di film celebri e la musica pop italiana per un risultato innovativo e coinvolgente.I musicisti, la Abbattista e la Caragnano al pianoforte, Leo Gadaleta al violino e Giuseppe di Pinto alle percussioni, hanno sostenuto la scena con grande professionalità e con un’intesa che va oltre l’aspetto puramente artistico, e hanno trovato nei maestri di tango Luca Morale e Francesca Santangelo una passionale rappresentazione scenica del “pensiero triste che si balla”, mentre la danzatrice Vittoria D’Ausilio ha celebrato con leggiadria la poeticità di alcuni brani. La voce di William Volpicella ha disegnato con spirito acuto gli interventi recitati e cantati, con un trasformismo che ha stupito il pubblico in platea.Grazie all’assessorato alla Cultura e al Turismo di Palazzo S. Giacomo, che ha voluto ricomprendere l’evento all’interno del programma estivo partenopeo, e all’organizzazione del Centro Didattico Musicale Orff Schulwerk di Mottola, gli artisti hanno potuto avvicinare la Puglia e il tango sudamericano le cui radici vi affondano al calore dei napoletani che non tradisce mai, omaggiandoli con la citazione di alcuni classici della musica leggera della loro bellissima terra.


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