CANTA_CANTA_CANTASTORIE_diEMANUELE_LUZZATI_3H

NAPOLI – Mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio 2017, alle ore 10, nel Teatro dei Piccoli alla Mostra d’Oltremare va in scena lo spettacolo  CANTA CANTA CANTASTORIE scritto da Emanuele Luzzati nel 1982, uno dei titoli di maggior successo del Teatro della Tosse e tra i più replicati della compagnia.

Tre storie e opere celebri – La gazza ladra, La tarantella di Pulcinella e Ali Babà – vengono reinventate con garbo e ironia tra canzoni e filastrocche popolari, con le musiche scritte da Ivano Fossati e Oscar Prudente eseguite dal vivo.Uniche date a Napoli che si realizzano nell’ambito de La Scena Sensibile, rassegna di teatro per la scuola e le nuove generazioni, organizzata dall’Associazione I Teatrini con il contributo del MiBACT, della Regione Campania, dell’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con la Mostra d’Oltremare di Napoli, l’Università’ degli Studi di Napoli Federico II, la Direzione dell’ Orto Botanico, l’AGIS Campania.“Sono storie che hanno una lunga storia – si legge nella nota di regia – Chi non conosce le avventure de La Gazza Ladra, La Tarantella di Pulcinella e Alì Babà”. Dopo essere state protagoniste di libri, audiolibri e film di animazione di Luzzati e Gianini (qualcuno di loro ottenne anche una nomination all’Oscar) – si ritrovano insieme in Canta Canta Cantastorie, storie in rima di Emanuele Luzzati, per la regia di Enrico Campanati, interpretato in questa edizione da Pietro Fabbri, Susanna Gozzetti, Alessandro Damerini, Alessio Aronne. Le scene e costumi sono di Bruno Cereseto, le musiche di Ivano Fossati e Oscar Prudente.Le tre storie sono filastrocche popolari reinventate da Emanuele Luzzati sui ritmi di una ballata in chiave moderna. “Alì Babà – scrive in una nota Enrico Campanati – è la ben nota favola che subito richiama alla mente il mondo de Le Mille e Una Notte e da una scenografia a forma di libro gigante prendono forma le illustrazioni viventi, animate dagli attori che si affacciano dalle pagine. In quanto a La Gazza Ladra, si tratta di una gazza, furba e stravagante, e nemmeno tanto ladra, che capeggia una rivolta di volatili contro tre stupidi re che hanno deciso di far la guerra proprio agli uccelli. La Tarantella di Pulcinella è la versione italo-napoletana del famoso racconto Il Pescatore e sua moglie, di quella terribile moglie che vuole sempre di più e alla fin fine ritorna ad essere povera in canna con tutta la famiglia, con una certa soddisfazione di Pulcinella. Trionfa qui il gusto per la commedia dell’arte, la favella del saltimbanco, in un ritmo serrato e molto musicale. 

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