DIEGO_SAN_CARLO

NAPOLI – “Con lo spettacolo di Siani e Maradona al San Carlo sembra di rivivere la storia di NAlbero che ha visto scendere in campo diversi intellettuali pronti a contestare un’installazione temporanea pur se non hanno mai protestato contro scempi del territorio e del panorama che durano da anni”.Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, rappresentante dei Non intellettuali, il gruppo nato proprio “per contrastare gli intellettuali sempre pronti a contestare le iniziative di cui non sono protagonisti”.

“Ogni volta che si fa qualcosa che va leggermente in contrasto con quanto fatto in precedenza si scatena una gazzarra ingiustificata” ha aggiunto Borrelli, insieme a Gino Sorbillo, Massimiliano Rosati del Gambrinus e Gianni Simioli de La radiazza, sottolineando che “non si riesce a capire perché ora si grida allo scandalo per una presunta profanazione del teatro San Carlo, mentre non ci sono state le stesse polemiche in passato quando nel massimo napoletano sono state organizzate addirittura creme di bellezza”.“Stupisce anche il comportamento del maestro De Simone che presentò uno spettacolo dedicato a Diego Maradona nel tempio napoletano della musica e lo fece addirittura quando il campione argentino ancora non poteva venire in Italia per i suoi problemi con il fisco” hanno concluso i Non intellettuali chiedendosi “il perché di questo radicale cambiamento”.

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