Vitiello_Bergamo_Palladino_Pipolo

NAPOLI – Dall’8 al 10 aprile al Te.Co. Teatro di Contrabbando (via Docleziano n. 316 – Napoli) va in scena Musa. Storia di un’ispirazione, diretto da Alessandro Palladino che è in scena con Francesca Romana Bergamo, Simona Pipolo e Chiara Vitiello.Lo spettacolo è uno dei primi lavori della compagnia TeCo – Teatro di Contrabbando

, che quest’anno prende vita grazie ad un lungo periodo di preparazione.Il lavoro prende in prestito da Il Libertino di E.E.Schmitt la figura di un Denis Diderot un po’ corrotto nell’animo, alla deriva morale e molto confuso. Si tratta della sussurrata risposta di una Compagnia giovane a questo tempo che vuole artisti (ma anche persone) depotenziati, meschini, piegati  alle leggi del rapido consumo culturale, incuranti dei contenuti. Lo spettatore si troverà davanti ad un allestimento apparentemente consolatorio, ma che non nasconde una certa traccia di  visionarietà. Una pièce dai tempi rapidi che dettano il ritmo di quello che potrebbe apparire un sogno del filosofo affaticato.Al centro della narrazione c’è Diderot: uomo inquieto, reietto, non ancora arreso, ma in una profonda crisi personale. Una delle menti più eccelse del suo tempo resta a corto di parole. Forse perché attorno a lui la censura lo pressa e i benpensanti i si tirano indietro; forse perché il suo lavoro subisce le incursioni di tre donne – una pittrice, una giovane nobile e sua moglie – inquietanti, respingenti e supplicanti; sta di fatto che Diderot resta solo e sulle sue spalle piomba tutto il peso dell’Enciclopedia.Lo spettacolo è un pretesto per riflettere in maniera onesta sulla propria indole, invitando il pubblico ad assumersi la propria responsabilità di individuo pensante e cosciente. Un lavoro sulla natura umana e sui suoi piccoli, ma necessari difetti.

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