NAPOLI – Il 2024 si apre così come si era concluso il 2023 con lo spettro di nuovi posti di lavoro che potrebbero essere persi e un esercito di disoccupati. In Campania la cifra si aggira intorno ai 2 milioni di cui ben 725mila donne. 3 mila invece i lavoratori in procinto di perdere il lavoro nel manifatturiero.

Basti pensare a situazioni oramai incancrenite da anni come quella della Jabil, della Dema, dell’Ipercoop di Afragola. Insomma un popolo di operai sostenuti da sussidi come la cassa integrazione ma senza un futuro certo. Nicola Ricci della CGIL lancia l’allarme…

Il caso Whirlpool resta isolato e la situazione generale sempre più desolante. Ma è tutto il mondo del lavoro ad esser in sofferenza. Il Governo auspicano i vertici campani della CISL deve creare le condizioni necessarie per incentivare il mondo delle imprese e garantire l’occupazione. Sulla questione è intervenuto anche Salvatore Topo, segretario regionale della CISL Campania.

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