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NAPOLI – “Il prezzo dei carburanti ha raggiunto un nuovo record storico: il 12 marzo il costo medio della benzina ha toccato i 2,216 euro al litro quello del diesel i 2,172 euro.

Oltre al conflitto, che è la principale ragione degli aumenti dei prezzi delle materie prime nelle ultime settimane, si è avuto soprattutto negli ultimi giorni un’irragionevole speculazione da parte dei gestori dei distributori di carburanti, inspiegabile anche considerando il fatto che il prezzo dei carburanti oggi in vendita è stato fissato almeno un mese fa, quando i costi erano decisamente più bassi”.

Lo dichiara Giovanni Lombardi, presidente del gruppo Tecno, nel commentare le speculazioni sui prezzi dei carburanti.

Dal 24 febbraio, giorno dell’invasione russa dell’Ucraina: il costo della benzina è aumentato del 19% e quello del gasolio del 25%. Il ministro Cingolani, in un’intervista al Corriere, l’ha definita “una colossale truffa ai danni di imprese e famiglie, su cui guadagnano in pochi”.

“L’aumento dei prezzi dei carburanti – continua Lombardi – genera un incremento del gettito fiscale, grazie all’applicazione dell’IVA. Mentre il valore delle accise, infatti, è fisso, indipendentemente dai listini dei carburanti, l’ammontare derivante dall’IVA cresce in proporzione all’aumento del prezzo”.

“Secondo il Ministero della Transizione Ecologica, in gennaio sono stati consumati in media circa 73 milioni di litri al giorno di benzina e gasolio per auto.

Ai prezzi attuali e a parità di consumi l’ammontare di gettito fiscale derivante dall’IVA sarebbe pari a circa 30 milioni di euro a giorno, 7 milioni di euro in più rispetto a metà febbraio.

Cosa fare con questo extra gettito? Lo Stato, a mio avviso, ha due possibilità: utilizzarlo per alleviare l’onere della bolletta energetica per famiglie e imprese, integrando la dotazione già impegnata finora; sterilizzare l’IVA sui carburanti per un periodo limitato, in modo da ridurre immediatamente il prezzo”.

“Ciò significherebbe per le famiglie- conclude Lombardi- un sollievo immediato e per le imprese un supporto decisivo in termini di liquidità, visto che sebbene abbiano diritto al rimborso dell’IVA, sono comunque costrette ad anticipare il costo dell’IVA pagata sui consumi di carburanti”.

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