Al via domani la XXVII edizione di OrientaSud – Il Salone delle Opportunità, da anni il più grande evento dedicato alla formazione e all’orientamento del Sud Italia. Tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno ha perso 150 mila giovani laureati italiani tra i 25 e i 34 anni. Un impoverimento di competenze che si accompagna alle difficoltà dei percorsi formativi: secondo Istat, nel 2024 aveva un titolo di istruzione terziaria il 25,9% dei giovani meridionali di 25-34 anni, contro il 34,5% del Nord. Sono numeri che riportano al centro delle politiche per il Sud una questione concreta: come accompagnare i giovani nelle scelte, valorizzarne le capacità e creare le condizioni perché possano costruire il proprio futuro, anche nei territori in cui sono cresciuti.
Sbarra, Vianelli e Festa aprono la XXVII edizione di Orientasud
Il Salone apre i battenti con l’evento inaugurale dove oltre a Mariano Berriola, presidente di OrientaSud e direttore del Corriere Università e Lavoro saranno presenti Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Sud; Danilo Giovanni Festa, capo dipartimento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Donata Vianelli, coordinatrice della Commissione Orientamento della CRUI.
Tre le grandi novità dell’edizione 2026
1) Lavoro e prevenzione dei rischi sulla sicurezza
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme a Ispettorato Nazionale del Lavoro, INAPP e INPS, sarà presente con uno spazio informativo e un calendario di appuntamenti nei tre giorni. Domani 4 novembre l’attenzione sarà rivolta alle regole dei rapporti di lavoro, alla salute e sicurezza e al riconoscimento del lavoro regolare: strumenti essenziali per affrontare una prima esperienza in azienda conoscendo diritti, responsabilità e rischi. La Fondazione Italia Education presenterà l’innovativo gioco Jobs and School che tutte le scuole potranno adottare al fine di educare le giovani generazione alla prevenzione del rischio.
2) Le professioni del futuro
I workshop della Fondazione Italia Education accompagneranno i visitatori nella conoscenza dei percorsi universitari, collegando materie di studio, modalità di accesso, competenze e sbocchi occupazionali. Il programma attraversa le principali aree formative. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a comprendere il contenuto delle professioni e a mettere in relazione interessi personali, studi e prospettive di lavoro. A questi appuntamenti si affiancheranno le presentazioni e gli incontri con gli atenei e le accademie, tra cui L’Orientale, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Suor Orsola Benincasa, Luiss e NABA. Alle ore 11 del 5 novembre, Inarcassa proporrà inoltre “Progetta la tua professione. Dai forma al tuo futuro”: un confronto sul passaggio dalla laurea alla libera professione, tra competenze, autonomia e previdenza.
3) Il Rapporto Università 2026
Al centro della mattinata inaugurale anche la presentazione del Rapporto Università 2026 della Fondazione Italia Education, frutto del lavoro del Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal professor Stefano Ubertini. Il Rapporto analizza le scelte universitarie, l’andamento degli studi, la mobilità tra atenei, i cambi di percorso, gli abbandoni e il conseguimento del titolo. Uno strumento per leggere il sistema universitario e comprendere quali fattori incidano sulle decisioni degli studenti e sulla possibilità di portarle a termine. La presentazione del Rapporto si svolgerà alla presenza anche dei rettori campani.
Tra gli elementi centrali, l’IQA, Indice Qualitativo di Attrattività degli Atenei, che considera apertura internazionale, capacità di attrarre studenti, rapporto con il territorio, profilo istituzionale, accessibilità economica, specializzazione ed esiti. I confronti riguardano gli atenei non telematici inclusi nell’analisi e avvengono all’interno di fasce e tipologie omogenee: l’indice offre una lettura dell’attrattività, senza rappresentare una valutazione assoluta della qualità complessiva di un’università.
Berriola: “Creare le condizioni per cui i giovani si sentano apprezzati sul territorio”
“Dobbiamo costruire le condizioni per cui i nostri giovani non siano costretti ad andar via, ma soprattutto si sentano apprezzati sui territori. Un ragazzo ha bisogno di sapere che qualcuno crede in lui, prima ancora di decidere che cosa farà da grande. Ha bisogno di essere ascoltato, considerato, amato. Può sembrare un punto di partenza lontano dall’economia, dall’innovazione, dalle politiche per il Mezzogiorno. È invece il loro fondamento. Perché nessuna strategia di sviluppo può durare se chi dovrebbe realizzarla cresce sentendosi superfluo” dichiara Mariano Berriola.
Dopo il voto in Israele e negli Stati Uniti: la geopolitica spiegata ai giovani
Venerdì 6 novembre alle ore 12, in Sala Musica, “Capire il mondo che cambia: la geopolitica spiegata ai giovani” offrirà strumenti per interpretare gli equilibri internazionali e le loro conseguenze sulla vita quotidiana. L’appuntamento si terrà dopo le elezioni israeliane del 27 ottobre scorso e le elezioni statunitensi di metà mandato. Un’occasione per interrogarsi su che cosa cambia per l’Italia e per il Mediterraneo, tra conflitti, alleanze, energia, tecnologia e migrazioni, e su come questi processi influenzino studio, lavoro e cittadinanza.
Interverranno Emiliano Errico, giornalista RAI; Massimiliano Lenzi, giornalista, scrittore e autore; Barbara Schiavulli, giornalista e inviata di guerra. Il confronto aiuterà anche a riconoscere fonti affidabili e a orientarsi in un’informazione internazionale sempre più complessa.
Giustizia, opportunità e diritto di scegliere
Domani 4 novembre alle ore 11 l’incontro “Il diritto di scegliere il proprio futuro” porterà al Salone Paola Brunese, presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli; Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli; e Stefano Ubertini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Italia Education. La mattinata inaugurale ospiterà inoltre la premiazione dell’XI edizione di “Città e lavoro: le mie idee”, il concorso promosso da OrientaSud e dall’Ordine dei Giornalisti della Campania per dare voce alle proposte dei giovani sul lavoro e sulle città come luoghi di espressione e socializzazione.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione. Programma in aggiornamento – Informazioni, iscrizioni e programma aggiornato su www.orientasud.it.














