NAPOLI – “Il rischio di infortuni per i calciatori sarà molto alto perché il recupero tra una partita e l’altra è minimo: sarà determinante il turnover. Se giocano sempre gli stessi 11 come faranno a recuperare dopo 3-4 partite giocate ogni tre giorni? Come potranno mettere benzina?”. Lo ha detto Alfonso De Nicola, direttore del Centro Medico One e già medico dell’SSC Napoli, ai microfoni di Mariù Adamo ai microfoni di Mariù Adamo in un’intervista realizzata per Mattina 9, il morning show in onda su Canale 9 – 7 Gold.

“Se al Napoli conviene una partenza sprint per la Coppa Italia? Dipende dagli obiettivi – ha continuato De Nicola -, se la Coppa Italia è un obiettivo allora è giusto puntare tutto su un avvio sprint. Ma saranno mesi impegnativi, il rischio è che i muscoli dei giocatori ne risentiranno. Sarà fondamentale puntare molto sul corretto recupero dopo le partite”.

Al dibattito è intervenuto anche Angelo Cavallo, traumatologo dello sport: “Un altro problema poco considerato è quello degli orari diversi dal solito. Giocare una partita alle 21.45 comporta uno slittamento dell’antidoping. I giocatori sorteggiati rimarranno nello stadio fino anche alle due di notte per poi ripartire il giorno successivo per una trasferta”.

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