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NAPOLI – Filtra un cauto ottimismo a Castel Volturno (Caserta) dopo l’incontro, interlocutorio, tra il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ed il presidente Aurelio De Laurentiis. I due hanno conversato a pranzo, depistando tutti quando Sarri è andato via dal centro tecnico dopo la seduta di allenamento del mattino e ha raggiunto il produttore cinematografico che lo attendeva in un luogo vicino. Al tavolo anche il ds Giuntoli, l’ad Chiavelli ed il vicepresidente e figlio del produttore, Edoardo. Sarri ha esposto i suoi desideri per continuare l’avventura a cominciare dal mantenimento di un livello tecnico alto della squadra per provare nuovamente l’assalto allo scudetto.

De Laurentiis avrebbe proposto un aumento dell’ingaggio. Il cauto ottimismo sulla prosecuzione dell’avventura di Sarri sulla panchina azzurra potrebbe concretizzarsi domani quando i due dovrebbero incontrarsi di nuovo, magari per arrivare ad un accordo. Ma tutti gli scenari sono aperti,pure quello di una rottura. L’esperto di mercato di Sky, Gianluca Di Marzio, scrive che domani agli uffici della Filmauro a Roma potrebbe esserci una seconda “fase”, con maggiore attenzione agli aspetti contrattuali. Su tutti, l’aumento dell’ingaggio che dovrebbe passare ai 3,8 milioni più bonus (fino ad arrivare a 4,4) e l’eliminazione della clausola rescissoria.”Resta a casa Comandante, hasta la victoria siempre”. Sarri come Che Guevara per i tifosi del Napoli che, in ansia per l’esito dell’incontro tra il tecnico ed i presidente De Laurentiis, lanciano appelli sui social per convincerlo a restare alla guida del gruppo da lui condotto a un passo dallo scudetto. Già 11mila persone hanno firmatola la petizione dell’autodefinito “Movimento Sarrista” e sono centinaia i videomessaggi dei tifosi al ‘Comandante’ raffigurato su magliette con grafica e immagini che ricordano le icone di combattenti sudamericani. C’è anche una raccolta firme su “Change.org” dal titolo ‘Il sogno deve continuare’ in cui si chiede la permanenza di Sarri per riprovare l’impresa: “Restiamo uniti da una comunanza di destino, società, allenatore, squadra e popolo partenopeo. Ognuno faccia un passo verso l’altro. È la bellezza che ci ha condotto fin qui, che ha il nome di Sarri, di ogni singolo componente della squadra, di ognuno di noi affamato di sogni,desideroso di gioia collettiva”.(Ansa)

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