NAPOLI – Parola d’ordine: eco-sostenibilità. E’ questa la strada intrapresa dalla Fabbrica del Cioccolato Gay-Odin che dà nuovamente prova di essere sì un’azienda storica ma sempre al passo con i tempi, capace di investire in innovazione e strumenti tecnologici per la produzione di energia pulita.

A testimoniarlo i 125 pannelli solari e 2 chiller di raffreddamento che la famiglia Maglietta, dagli anni ’80 al timone dell’azienda, ha deciso di installare sul tetto dell’opificio in via Vetriera: i pannelli SolarEdge, leader globale delle tecnologie smart energy installati in collaborazione con Unica s.p.a, sono in grado di produrre circa 45000 kwh annui di energia da fonti rinnovabili, pari al 15 % del fabbisogno annuo delle fabbrica. I chiller di raffreddamento a circuito chiuso invece sono efficienti economizzatori d’acqua che consentono di raggiungere un uso consapevole dell’acqua di raffreddamento dei motori presenti sia nel reparto cioccolateria che nella gelateria, oltre che ad evitarne la dispersione negli scarichi e il conseguente spreco di una risorsa naturale che è un bene fondamentale per tutti. Due tecnologie all’avanguardia che, insieme ad un efficace sistema di coibentazione termica realizzata per limitare l’uso di condizionatori all’interno del laboratorio, dimostrano l’attenzione di Gay-Odin nei confronti del cambiamento climatico al quale tutte le aziende italiane sono chiamate a rispondere.

<> come afferma Marisa del Vecchio, amministratore delegato di Gay-Odin che prosegue <>

Una scelta dunque in linea con la filosofia aziendale che da sempre si distingue nel panorama nazionale per la produzione artigianale, realizzata ancora oggi a mano da esperti cioccolatieri, oltre che per l’impiego di materie prime a km 0 e ingredienti 100% naturali provenienti dai migliori produttori campani e italiani: barrette, nudi, wafer, torte e gelati vengono infatti impreziositi dall’impiego di mandorle pugliesi, nocciole di Giffoni, pistacchio siciliano e scorzette di arancia provenienti dai giardini che circondano la fabbrica. E poi il cacao, il vero prodotto di punta di Gay-Odin – il criollo varietà rara e particolarmente aromatica e il cacao di provenienza centro americana – che viene importato ancora crudo e lavorato a legna, a basse temperature, per mantenere inalterato il sapore intenso e genuino delle singole fave.

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