PROCIDA – Sono già arrivate sull’isola di Procida le delegazioni croate, serbe, austriache e coreane che parteciperanno stasera a Procida, insieme alla delegazione italiana, alla finalissima del contest “Un pizzaiuolo per Procida” promosso dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani presieduta da Sergio Miccù.

L’iniziativa, che ha coinvolto complessivamente 250 pizzaiuoli di tutto il mondo ha promosso i prodotti di alta qualità territoriale del paniere flegreo (dal limone di pane al pomodorino cannellino ai prodotti ittici).

I concorrenti si sono sfidati a suon di condimenti proponendo ricette con l’abbinamento di vari ingredienti della terra e del mare tipici dei comuni di Procida, Quarto, Pozzuoli, Monte di Procida e Bacoli.

Stasera a Marina Grande, davanti al pubblico isolano, si sfideranno i dieci finalisti selezionati, nel corso dell’anno, da una giuria tecnica composta dagli chef Antonio Sorrentino di Galleria Navarra e RossoPomodoro, Raffaele Trematerra di Fede Group, dagli istruttori della Pizzaiuoli School dell’APN, Vincenzo Pellone e Simone Fortunato (titolare pizzeria Diaz), da Alberto Buonocore pizzaiolo di Fede Group e dal brand Ambassador di Caputo – Il Mulino di Napoli, Davide Civitiello.

Questi i dieci concorrenti che si sfideranno nella serata del 28 settembre a Procida: i croati Jernej Belot e Alen Radanovic, il serbo vincitore del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo 2022 Goran Abramovic, i coreani Kim Joo Young e Kim Hyo Gon, l’austriaco Antonio Avallone e gli italiani Gianluca Capobianchi, Procolo Ferrigno, Umberto Salvo e Paolo Lubrano. “E’ un orgoglio per me aver avuto il privilegio di promuovere i prodotti di altissima qualità del territorio flegreo in tutto il mondo. Un evento che ha voluto essere centrifugo portando, in questo modo, un pezzetto di Procida in ogni Stato in cui è presente una delegazione dell’Apn. La pizza è sempre più veicolo di cultura e legame del mondo”, ha dichiarato Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani.

“Si tratta – ha detto l’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Procida (che ha patrocinato l’evento), Leonardo Costagliola – di un evento internazionale nella capitale italiana della cultura che punta a valorizzare innanzitutto i prodotti tipici della nostra isola e dei Campi Flegrei unitamente all’arte del pizzaiuolo patrimonio che è patrimonio Unesco”.

Domani invece a sfidarsi saranno i ragazzi degli istituti alberghieri, cui su iniziativa del preside del Lucio Petronio di Monteruscello, Filippo Monaco, è stata dedicata una sezione del contest.

“Arriviamo al gran finale di un progetto durato un anno che è servito, da un lato, a potenziare la conoscenza dell’arte del pizzaiuolo e, dall’altro, a valorizzare i nostri territori, con scambi non solo enogastronomici ma culturali. per i nostri allievi una occasione unica per sviluppare l’identità personale e la capacità di operare scelte consapevoli.

In finale con il Lucio Petronio anche il Duca del Buonvicino di Napoli, Striano di Terzigno e il Luigi Veronelli di Bologna. La comunicazione del contest, affidata alla Bc communication, è andata avanti un intero anno sulle pagine social dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani con i prodotti tipici selezionati per l’evento e i vari step dell’iniziativa.

La manifestazione è presentata interamente dallo showman esperto del mondo pizza e voce dell’Apn, Enzo Calabrese, attento conoscitore di tutti i protagonisti.

Al vincitore andrà un’opera donata dall’artista procidano Pasquale Manfredi.

A sostenere l’iniziativa i partner dell’Apn: Mulino Caputo, Latticini Orchidea, Ciao il pomodoro di Napoli, Gi. Metal.

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